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DAL 15 GIUGNO
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Salerno, prevenzione e contrasto agli incendi boschivi: riunione in Prefettura
Comunicato Stampa
20 giugno 2026 09:54
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SALERNO. In occasione dell’avvio della Campagna Antincendi Boschivi 2026 si è tenuta, nella mattinata di ieri, presso la Prefettura di Salerno, una riunione tesa ad esaminare le procedure operative per la prevenzione e il contrasto agli incendi boschivi e affinare il coordinamento tra le Istituzioni, con la finalità di rafforzare la capacità di risposta del sistema provinciale di protezione civile, nell’ambito di un approccio integrato e multilivello.  

All’incontro hanno preso parte la Protezione civile della Regione Campania, i Sindaci, i rappresentanti di Provincia, Forze di Polizia, Polizia Stradale, Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto, Esercito e 118, nonché i gestori di strade e autostrade, delle ferrovie e di altri servizi.

La riunione ha costituito un’importante occasione di riflessione e confronto sul tema degli incendi che affligge durante il periodo estivo la provincia di Salerno, la cui estensione territoriale e copertura boschiva è interessata da sempre da un alto numero di eventi incendiari, nel quadro di un contesto ambientale che richiede costante cura e attenzione da parte di tutti, per preservarne l’integrità, la bellezza e l’attrattività.

Negli ultimi anni l’andamento del fenomeno degli incendi boschivi è stato caratterizzato, tra l’altro, da un prolungamento del periodo di rischio, con episodi che si sono registrati anche alla fine della stagione estiva: tale circostanza ha portato ad un ampliamento temporale della campagna estiva antincendio boschivo. A livello regionale, nello specifico, è stato decretato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi dal 15 giugno al 30 settembre 2026.

La Dirigente dello Staff Protezione Civile Emergenza e Post Emergenza della Regione Campania, Claudia Campobasso, si è soffermata sulle misure messe in campo dalla Regione per la previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, riepilogando l’andamento del fenomeno nella provincia di Salerno e richiamando le principali misure da adottare nella stagione estiva. Ha sottolineato, inoltre, l’importanza di individuare i Direttori delle Operazioni di Spegnimento (D.O.S.) negli incendi boschivi. Tali figure hanno un’importanza strategica, perché ad esse sono affidate funzioni di coordinamento con l’impiego di mezzi aerei. Considerata l’esigenza che la direzione delle operazioni di spegnimento sia potenziata, è emersa la necessità di individuare D.O.S. nella maggior parte dei comuni della provincia di Salerno per assicurare, in ottica di prossimità e vicinanza ai territori, certezza dei compiti e celerità di esecuzione. Al fine di facilitare l’avvio dei percorsi di formazione a cura della Regione, sono state fornite indicazioni circa i requisiti richiesti per i D.O.S. comunali. Analoga importanza ha la costituzione di gruppi di volontariato e il coinvolgimento di tutti i cittadini, quali “sentinelle del territorio”.

Al termine degli interventi sui profili di carattere tecnico propri della campagna “Attività antincendio boschivo”, specifica attenzione è stata dedicata alle attività di prevenzione non strutturali che, se opportunamente attuate nelle diverse realtà territoriali, possono rappresentare un efficace strumento per il contenimento degli incendi boschivi e di interfaccia con i contesti urbani e rurali. Tra queste assume rilievo la sensibilizzazione dei cittadini e delle comunità sulle attività di promozione della cultura di protezione civile e delle corrette norme di comportamento per la salvaguardia dell’ambiente.

In linea di continuità con le indicazioni fornite nella scorsa stagione, i Sindaci, in qualità di autorità locali di protezione civile, sono stati invitati ad avvalersi del contributo del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco e della Regione Campania, per il tramite della Sala operativa unificata permanente (SOUP). Sono state raccomandate anche le seguenti azioni: aggiornamento dei piani comunali di protezione civile, adozione di adeguate procedure di avvistamento, allertamento e informazione alla popolazione, con particolare attenzione ad insediamenti, infrastrutture e impianti turistici posti all’interno o adiacenti alle aree boscate, cura dei terreni incolti ed abbandonati, prossimi alle aree antropizzate, a tutela dell’incolumità delle persone e dei beni esposti a pericolo.

I Sindaci dei Comuni nei cui territori sono ricomprese superfici boscate devono adottare, inoltre, apposite ordinanze preordinate alla prevenzione degli incendi lungo le strade, nelle campagne e nei boschi di rispettiva competenza, con i seguenti divieti.

Divieto di combustione dei residui vegetali agricoli e forestali nel periodo di massimo rischio per gli incendi boschivi;

Divieto di abbruciamento delle stoppie ed erbe infestanti anche negli incolti dal 1° giugno al 20 settembre;

Divieto di accendere fuochi all’aperto nei boschi e fino ad una distanza di 100 metri da essi, nonché nei pascoli;

Divieto di compiere le seguenti attività nei boschi e nei pascoli: usare motori o fornelli che procurano faville o brace; usare apparecchi a fiamma od elettrici o tagliare metalli; far brillare mine; fumare o compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo mediato o immediato di incendio come, ad esempio, gettare fiammiferi o sigarette accese; sostare con autoveicoli su viabilità non asfaltata all’interno di aree boscate fatta eccezione per i mezzi di servizio e per le attività agro-silvo-pastorali nel rispetto delle norme e dei regolamenti vigenti;

Divieto di accendere fuochi d’artificio, lanciare razzi di qualsiasi tipo e/o mongolfiere di carta, meglio note come “lanterne volanti”, dotate di fiamme libere, nonché altri articoli pirotecnici a una distanza inferiore a 1 km dalle superfici boscate e pascoli, salvo eventuali deroghe autorizzate con ordinanza del Sindaco nel caso di manifestazioni pubbliche, con l’apprestamento di relative misure di prevenzione incendi. Per le trasgressioni al presente divieto saranno applicate le sanzioni amministrative previste dalla legge.

Tra questi divieti è stato ribadito, in particolare, quello di accendere fuochi d’artificio o altri articoli pirotecnici, trattandosi di un fenomeno che si sta diffondendo soprattutto in concomitanza con festeggiamenti privati. A tal proposito, i Sindaci provvederanno a sensibilizzare le rispettive comunità, richiamando l’attenzione sui pericoli per la pubblica incolumità che si nascondono nell’accensione di fuochi d’artificio o altri articoli pirotecnici. 

La cultura della prevenzione, più volte invocata, rappresenta dunque un punto fondamentale, che deve essere promosso di pari passo con la diffusione dei gruppi di volontariato, in modo da far crescere la capacità di partecipazione delle comunità alla protezione civile.

Nell’occasione è stata richiamata l’attenzione sulla necessità di promuovere tra la popolazione la diffusione capillare delle informazioni su livelli di rischio, cautele da adottare e divieti da osservare, anche mediante i siti Web dei Comuni e i pannelli a messaggio variabile messi a disposizione dai gestori di strade e autostrade, capaci di raggiungere ampi bacini di utenza tra residenti, turisti e viaggiatori.

Il Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, ha poi rivolto un appello a tutta la comunità ad adottare comportamenti responsabili e rispettare i divieti stabiliti. “Ci sono attività che, anche se compiute senza intento doloso, possono innescare incendi. Occorre segnalare qualsiasi principio di incendio tempestivamente per consentirne l’immediato spegnimento ed evitare che si propaghi. È importante che anche i cittadini facciano la loro parte tenendosi informati sui livelli di rischio e sulle cautele da adottare”.



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