Eventi
DAL 12 AL 26 GIUGNO
DAL 12 AL 26 GIUGNO
Morigerati Rural Lab- Stories in Motion: giovani filmmaker tedeschi e italiani raccontano il legame tra il piccolo comune e la Germania
Comunicato Stampa
23 giugno 2026 12:14
Eye
  101

MORIGERATI. Dal 12 al 26 giugno 2026 undici giovani studenti tedeschi e italiani a Morigerati per realizzare un film e un documentario etnografico destinato a Transluoghi – Ecomuseo del Bussento Contemporaneo. Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’associazione Acarbio e la Bauhaus-Universität Weimar, con il cofinanziamento del Corpo Europeo di Solidarietà. Un film collettivo e un documentario etnografico per raccontare il profondo legame tra Morigerati, piccolo comune dell’entroterra cilentano e la Germania. È questo il cuore di “Morigerati Rural Lab – Stories in Motion”, il progetto che dal 12 al 26 giugno 2026 ha portato a Morigerati undici giovani studenti tedeschi e italiani, impegnati in un’esperienza di ricerca, ascolto, cinema e memoria condivisa. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’associazione ACARBIO e un gruppo di studenti della Bauhaus-Universität Weimar ed è cofinanziata dal Corpo Europeo di Solidarietà dell’Unione Europea. ACARBIO, Associazione Costiera Amalfitana Riserva Biosfera, ha sede a Tramonti, in Costiera Amalfitana, ed è impegnata da anni in progetti che uniscono tutela ambientale, valorizzazione delle comunità locali, partecipazione giovanile, volontariato internazionale e cooperazione europea. Un lavoro che, partendo dalla Costiera, si è progressivamente aperto anche ad altri territori della provincia di Salerno, con particolare attenzione ai piccoli borghi, alle aree interne e alle comunità che custodiscono patrimoni di memoria, biodiversità e tradizioni. È in questa visione che si inserisce il progetto realizzato a Morigerati che, insieme alla frazione Sicilì, conta oggi 699 abitanti. Una piccola comunità con una storia profondamente legata alla Germania e all’emigrazione, ma anche con un forte patrimonio umano e culturale da raccontare, custodire e trasmettere alle nuove generazioni. Molti cittadini hanno trascorso una parte importante della propria vita lavorativa oltre le Alpi, soprattutto nel sud della Germania, tra Baden-Württemberg e Baviera. Tra le località più legate alla comunità morigeratese c’è Geislingen an der Steige, nel Baden-Württemberg, dove, secondo le testimonianze raccolte, vive una comunità di origine morigeratese particolarmente numerosa. Il documentario raccoglie videointerviste a persone emigrate in Germania e poi rientrate a Morigerati. Dai racconti emerge un filo rosso comune: la partenza, spesso giovanissima, negli anni Sessanta e Settanta; il lavoro nelle fabbriche della Germania del dopoguerra; le grandi strutture messe a disposizione dai datori di lavoro; il sacrificio di inviare parte dello stipendio alle famiglie rimaste in Italia; il desiderio di costruire una casa nel proprio paese d’origine. Molti emigrati partirono quando avevano appena quindici o sedici anni, lasciando Morigerati per cercare lavoro e futuro in un mondo sconosciuto. La prima generazione trovò occupazione soprattutto nelle fabbriche. Chi rimase in Germania, negli anni successivi, riuscì spesso ad avviare attività proprie: pizzerie, gelaterie, ristoranti o negozi specializzati in prodotti italiani. Altrettanto forte è il tema del ritorno. Tra le persone intervistate, il rientro in Italia non viene quasi mai raccontato come una libera scelta personale, ma come una necessità legata alla famiglia: la malattia, l’invalidità o la morte di un genitore. Un ritorno spesso traumatico, perché dopo anni vissuti in Germania, con lavoro stabile, servizi efficienti e stipendi sicuri, molti si sono ritrovati in patria senza occupazione e con poche prospettive. Alcuni raccontano periodi di disoccupazione anche molto lunghi, durati due anni o più.

“Dalle testimonianze raccolte emerge una storia umana profondissima, fatta di partenze precoci, sacrifici, lavoro, nostalgia e senso del dovere verso la famiglia – raccontano i giovani coinvolti nel progetto –. Molti intervistati hanno vissuto due vite: una in Germania e una a Morigerati. Le loro parole restituiscono un legame che non si è mai spezzato”. Il progetto prevede la realizzazione di un’opera filmica collettiva, nata dallo sguardo dei giovani partecipanti, e di un documentario dedicato alle biografie italo-tedesche dei cittadini di Morigerati. Una volta completato, il documentario sarà messo a disposizione della comunità ed entrerà a far parte della collezione di Transluoghi – Ecomuseo del Bussento Contemporaneo, diventando una risorsa permanente di memoria condivisa per il territorio e per le generazioni future. Oltre al valore culturale e documentario, “Stories in Motion” ha anche un’ambizione di lungo periodo: costruire le basi per uno scambio stabile tra giovani tedeschi e comunità di Morigerati, favorendo nuove collaborazioni, progetti internazionali e occasioni di crescita per il territorio.

“Crediamo che le aree interne non siano luoghi da compiangere, ma comunità vive da accompagnare verso il futuro – dichiara Vincenzo Sannino, presidente di Acarbio –. Portando a Morigerati giovani volontari e studenti europei vogliamo dimostrare che la memoria non appartiene soltanto al passato. Le storie dell’emigrazione, del lavoro e del ritorno possono diventare uno strumento per costruire nuove relazioni internazionali e nuove opportunità per chi oggi vive nei piccoli borghi”. Con “Morigerati Rural Lab – Stories in Motion”, un borgo di meno di settecento abitanti diventa così un laboratorio europeo di cinema, memoria e relazioni umane. Un luogo in cui le storie dell’emigrazione non restano soltanto ricordi individuali, ma diventano patrimonio collettivo e occasione per immaginare nuovi percorsi di futuro.



Logo stiletvhd canale78
Immagine app 78
SCARICA
L’APP