CASTELLABATE. Ci sono storie che il mare non cancella. Al largo della costa di Castellabate, nei fondali che ogni giorno guardano il nostro territorio, giace il Regio Sommergibile Velella. Con lui riposano anche i 52 marinai che persero la vita servendo la Patria. La loro memoria vive nel cuore della comunità di Castellabate. Vive nei racconti tramandati di generazione in generazione, nelle iniziative delle associazioni, nel lavoro delle scuole e nel rispetto che Castellabate ha sempre avuto verso questo luogo di sacrificio e di memoria. Per questo è stato deciso di sostenere con convinzione la richiesta di riconoscere il Velella come Sacrario Militare Subacqueo della Repubblica Italiana. Non si tratta soltanto di un riconoscimento formale. È un gesto di rispetto verso 52 giovani uomini che non sono mai tornati a casa. È un modo per dire che il loro sacrificio non è stato dimenticato.
Come Amministrazione Comunale è stata approvata una delibera per sostenere la petizione nazionale e per avviare un percorso che coinvolga i Comuni di origine dei marinai caduti, affinché la loro memoria possa unire territori, famiglie e generazioni. Il Velella appartiene alla storia d'Italia e alla storia di Castellabate, che da sempre ne custodisce il ricordo con orgoglio e commozione