Cronaca
BLITZ DEI CARABINIERI
BLITZ DEI CARABINIERI
Pomezia, attentato al giornalista Sigfrido Ranucci di Report: quattro arresti in Campania
Comunicato Stampa
30 giugno 2026 09:04
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CAMPANIA. Nelle prime ore della mattina, nelle province di Napoli e Avellino, i carabinieri del Comando Provinciale di Roma, coadiuvati dai militari dei Comandi Provinciali competenti per territorio, hanno dato esecuzione a un'ordinanza di applicazione di misura cautelare personale (3 in carcere e 1 agli arresti domiciliari), emessa dal gip di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 4 indagati, a vario titolo, per detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, reati aggravati dall'aver agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso.

ll provvedimento nasce dalle indagini dei militari dei Nuclei Investigativi di Roma e Frascati dopo l'attentato dinamitardo perpetrato la sera del 16 ottobre 2025, a Pomezia (frazione di Torvaianica), ai danni del giornalista televisivo Sigfrido Ranucci, quando un ordigno è esploso davanti al cancello della sua abitazione, distruggendo due sue autovetture  parcheggiate davanti casa e danneggiando il muro perimetrale. L'attività investigativa è stata particolarmente complessa ed ha richiesto l'esame incrociato di tutti i sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, rilievi tecnico scientifici e l'esame di tutti i tabulati telefonici della vasta cella interessata, consentendo di ricostruire in modo minuzioso le fasi preparatorie, esecutive e successive dell'azione criminosa. 

I NOMI DEGLI ARRESTATI - Si tratta di tre uomini e una donna, di età compresa tra i 23 e i 53 anni: Antonio Passariello, residente nel comune di Cicciano (Na), e Marika De Filippi, Saverio Mutone e Pellegrino D’Avino, tutti residenti nell’Avellinese. I quattro hanno precedenti penali per droga, sequestro di persona, violenza sessuale, rapina ed estorsione. Contestualmente agli arresti sono ancora in corso numerose perquisizioni di altre persone indagate, che potrebbero aver fornito l'esplosivo e il supporto logistico al comando. Le indagini non sono ferme, ma proseguono per individuare i mandanti che avrebbero commissionato l'attentato contro il giornalista di Report.

I DETTAGLI - A coordinare le indagini la Procura di Roma, guidata dal procuratore Francesco Lo Voi e dal pm della Dda Carlo Villani.  Il commando avrebbe agito su specifico mandato di terze persone, allo stato non identificate, come "favore" e dietro un compenso economico di migliaia di euro, arrivando anche a pianificare una loro eventuale fuga all'estero e prospettandogli assistenza legale in caso di fermo. Gli indagati avrebbero anche tentato, in più occasioni, di ostacolare le indagini effettuando bonifiche per cercare microspie, distruggendo schede SIM e concordando linee difensive omertose per dissimulare il loro coinvolgimento e coprire i mandanti.



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