ROMA. “La sostenibilità ambientale è un obiettivo imprescindibile. Ma una transizione energetica che non tenga conto della sostenibilità economica e della competitività industriale rischia di produrre più danni che benefici”: è il monito lanciato dal Cavaliere Domenico De Rosa, CEO del Gruppo SMET, nel corso di una riflessione strategica sul futuro della mobilità, dell’energia e della competitività europea, temi destinati a incidere profondamente sugli equilibri industriali ed economici del continente nei prossimi decenni. Secondo De Rosa, il dibattito europeo sulla decarbonizzazione continua a essere affrontato con una visione eccessivamente teorica e spesso distante dalle esigenze concrete del sistema produttivo: “Quando si parla di decarbonizzare la logistica si utilizzano spesso concetti molto ampi e generici. In realtà stiamo parlando di un settore altamente specializzato che garantisce ogni giorno il funzionamento dell’intera economia europea. La logistica non è un comparto accessorio. È l’infrastruttura invisibile che collega produzione, distribuzione e consumi”.
Per il noto manager campano, il ruolo dell’autotrasporto viene frequentemente sottovalutato nel dibattito pubblico: “L’autotrasporto rappresenta l’elemento che consente il funzionamento di tutte le altre infrastrutture logistiche. Porti, interporti, terminal ferroviari, aeroporti, hub distributivi e magazzini non sono entità autonome. Hanno bisogno di essere collegati tra loro da una rete efficiente, flessibile e capillare. È questa la funzione che svolge quotidianamente il trasporto su gomma, che continua a rappresentare il vero sistema circolatorio dell’economia”.
De Rosa evidenzia come la crescente pressione verso l’elettrificazione del trasporto pesante rischi di scontrarsi con limiti tecnologici, infrastrutturali ed economici ancora lontani dall’essere superati: “Se la transizione energetica dovesse trasformarsi in una corsa forzata verso l’elettrificazione senza che siano disponibili infrastrutture adeguate, capacità energetica sufficiente, tecnologie mature e modelli economicamente sostenibili, il rischio sarebbe enorme. Dopo aver progressivamente indebolito parte della capacità manifatturiera europea, come sta accadendo nel settore automotive, potremmo compromettere anche la capacità logistica del continente”.
Una prospettiva che, secondo il CEO di SMET, avrebbe conseguenze ben più ampie del solo settore dei trasporti: “Quando si indebolisce la logistica si indebolisce l’intera economia. Aumentano i costi per le imprese, diminuisce la competitività, si riduce la capacità di esportazione e si rallentano gli investimenti. Senza una logistica efficiente non esiste industria forte. E senza industria forte non esiste prosperità”.
Dal Senato della Repubblica, il Cavaliere De Rosa intende lanciare un segnale chiaro alle istituzioni nazionali ed europee: “Esiste una crescente preoccupazione nel mondo produttivo rispetto a tempistiche che appaiono sempre più difficili da conciliare con la realtà industriale e logistica. La decarbonizzazione rappresenta una direzione condivisibile, ma non può trasformarsi in un percorso costruito ignorando i vincoli tecnologici, infrastrutturali ed economici che ancora oggi esistono”.
Infine una riflessione che richiama una delle più grandi trasformazioni economiche della storia moderna: “Quando Henry Ford introdusse l’automobile non eliminò i cavalli per decreto. Lasciò che il mercato assorbisse progressivamente la nuova tecnologia mentre si sviluppavano strade, officine, distributori e tutte le infrastrutture necessarie a sostenerla. Le rivoluzioni industriali hanno sempre funzionato così. Prima si costruiscono le condizioni affinché il cambiamento sia possibile, poi il cambiamento si afferma”.
La conclusione è netta: “L’Europa non deve scegliere tra sostenibilità e crescita. Deve avere l’ambizione di garantire entrambe. Ma per riuscirci occorre tornare a mettere al centro il realismo economico, la neutralità tecnologica e la competitività industriale. Perché senza industria e senza logistica non esiste alcuna transizione da guidare”.