Ambiente
LA POSIZIONE
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Camerota, Mare Libero presenta le osservazioni al Piano Spiagge: "Più tutele per gli arenili liberi"
Comunicato Stampa
07 luglio 2026 17:42
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CAMEROTA. Rafforzare la tutela delle spiagge libere e garantire un maggiore coinvolgimento del Terzo Settore nella pianificazione del demanio marittimo. Sono questi i principali obiettivi delle osservazioni presentate da Mare Libero Campania al Piano Attuativo del Demanio (PAD) del Comune di Camerota. L'associazione ricorda di aver inviato, già nel settembre 2024, una richiesta di confronto ai sindaci costieri della Campania, richiamando quanto previsto dall'articolo 55 del Codice del Terzo Settore, che impone il coinvolgimento attivo degli enti del Terzo Settore nella formazione dei piani attuativi del demanio marittimo attraverso percorsi di coprogettazione e coprogrammazione. Secondo Mare Libero, il Comune di Camerota non avrebbe attivato tale percorso partecipativo, motivo per cui chiede che venga espressamente inserito nel regolamento del Piano prima della sua approvazione definitiva. Tra le proposte avanzate figura anche una revisione di alcune definizioni contenute nel regolamento, con particolare attenzione alla distinzione tra spiagge libere, spiagge libere attrezzate e aree concedibili, oltre alla richiesta di limitare a un massimo di 15 giorni l'occupazione degli arenili da parte di manifestazioni temporanee e di subordinare l'installazione delle relative strutture a una specifica autorizzazione comunale. L'associazione interviene anche sul tema delle spiagge libere attrezzate, chiedendo l'introduzione di sanzioni per chi preposiziona ombrelloni e attrezzature prima della richiesta degli utenti, con la decadenza dell'autorizzazione in caso di reiterazione delle violazioni. Viene inoltre proposta l'installazione di una cartellonistica informativa che ricordi ai cittadini il diritto all'accesso libero e gratuito sia alle spiagge che ai servizi igienici. Tra i punti più rilevanti anche la gestione delle biomasse di posidonia. Mare Libero chiede che il materiale spiaggiato venga accumulato esclusivamente nelle aree delle concessioni e non sugli arenili liberi, evitando così di ridurre gli spazi destinati alla libera balneazione. L'associazione propone inoltre che il Piano individui chiaramente nelle planimetrie gli accessi pubblici al mare, prevedendone almeno uno ogni 200 metri di costa, e contesta la forte concentrazione di spiagge libere attrezzate nel tratto compreso tra Cala d'Arconte e Capo Grosso, chiedendo che almeno il 50% dell'arenile resti classificato come spiaggia libera non attrezzata. Infine, Mare Libero sollecita una diversa verifica della quota minima di spiagge libere prevista dal Piano, ritenendo che il parametro debba essere calcolato sul fronte mare effettivamente fruibile e non soltanto sulla superficie complessiva, oltre a ribadire che le future concessioni demaniali dovranno essere assegnate esclusivamente attraverso procedure di evidenza pubblica, nel rispetto della normativa europea. "Ci troverete sempre in prima fila a tutela della libera fruizione delle spiagge, bene demaniale che troppe istanze contrarie al bene comune cercano di sottrarre al loro scopo primigenio", afferma Alessandra Giuliano, coordinatrice regionale di Mare Libero Campania.



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