Cronaca
INDAGINE DELLA PROCURA
INDAGINE DELLA PROCURA
Salerno, sgominata baby gang violenta: terrorizzavano coetanei con botte, coltelli e tirapugni
Comunicato Stampa
10 luglio 2026 08:47
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SALERNO. Nell'ambito di un'attività d'indagine svolta dalla Sezione Specializzata di Polizia Giudiziaria, coordinata dalla Procura della Repubblica di Salerno, sono stati identificati 7 soggetti minorenni, ritenuti responsabili di vari episodi di aggressione verificatisi ai danni di altri minori a partire dal mese di febbraio 2026, a Salerno, in Piazza della Libertà e zone limitrofe.

I minori, di età compresa tra i 14 e i 15 anni, sono accusati a vario titolo di lesioni personali, percosse, atti di bullismo e detenzione abusiva di armi. Le condotte criminose venivano poste in essere in modo sistematico ai danni di altri minori, intercettati nei luoghi di aggregazione giovanile del centro città. Le indagini sono state avviate a seguito delle denunce presentate dai genitori delle giovani vittime, alcune delle quali hanno dovuto fare ricorso a cure mediche ospedaliere.

L'attività investigativa si è sviluppata, in particolare, attraverso l'escussione protetta delle vittime e dei testimoni oculari, l'analisi dei filmati estratti dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, nonché tramite l'esecuzione di mirate perquisizioni locali e personali. Nel corso delle attività di indagine si è anche proceduto al sequestro di tirapugni e di coltelli a serramanico con meccanismo di apertura a scatto. I minori sono stati sottoposti a interrogatorio alla presenza dei rispettivi difensori e degli esercenti la responsabilità genitoriale. Sono stati, altresì, interessati i competenti Servizi Sociali per lo svolgimento delle indagini familiari sui nuclei familiari coinvolti.

La lotta alle baby gang costituisce una delle priorità di questo Ufficio, che continuerà a monitorare il fenomeno con il massimo impegno, garantendo risposte immediate a tutela dei cittadini. La Procura della Repubblica sottolinea l'allarmante gravità del fenomeno, caratterizzato da una totale assenza di motivazione se non la sopraffazione della vittima attraverso la forza del branco. L'intervento mira non solo a interrompere la catena di violenze e a garantire la sicurezza dei giovani della comunità ma ad avviare, anche con l'indispensabile supporto dei Servizi Sociali territoriali competenti, i necessari percorsi di recupero sociale e psicologico previsti dall'ordinamento minorile.

Si ribadisce che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che le persone coinvolte sono da ritenersi presunte non colpevoli fino alla sentenza definitiva, ai sensi dell'art. 27 della Costituzione. In ragione della minore età dei soggetti interessati e a tutela degli stessi, non saranno fornite generalità né elementi idonei alla loro identificazione, ai sensi dell'art. 13 del DPR 448/88 e dell'art. 114 c.p.p.



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