CAVA DE’ TIRRENI. Il rione Cesinola ha vissuto una serata di autentica grazia, trasformandosi in un cuore pulsante di fede e comunione per tutta la nostra comunità parrocchiale. È stato un momento prezioso in cui il tessuto del quartiere si è intrecciato profondamente con quello ecclesiale, creando un’atmosfera di calda accoglienza e spiritualità profonda. L’intreccio tra Fede e Devozione ha contribuito indubbiamente a vivere un autentico momento spirituale. La recita comunitaria del Santo Rosario ha aperto i cuori, creando un clima di raccoglimento e affidamento filiale. Questo spirito di preghiera è culminato nella solenne Celebrazione Eucaristica, presieduta dal nostro parroco, don Andrea. Nell'omelia, don Andrea ha saputo toccare le corde più profonde dei fedeli, sottolineando come la vita di ogni rione debba trovare nutrimento proprio nell'Eucaristia, fonte e culmine del nostro cammino cristiano. La sua parola, vicina e incoraggiante, ha esortato la comunità a riscoprirsi "famiglia di famiglie", capace di sostenersi e di testimoniare il Vangelo nelle strade e nelle case di Cesinola. Dopo la Messa, la preghiera si è fatta cammino. La breve processione ha visto i fedeli accompagnare con devozione il percorso verso l'antica cappella della Madonna del Carmine. È stato un momento toccante: il rione, per un istante, ha rallentato il suo ritmo frenetico per lasciarsi guidare dal canto e dal silenzio orante. Giungere davanti all'antica effigie della Vergine ha rappresentato un ritorno alle radici, un legame vivo con la storia e la fede dei nostri padri che, in quel luogo, hanno sempre trovato rifugio e speranza. Presente anche la vicesindaca di Cava de’ Tirreni, Annalisa Della Monica, della Giunta dal sindaco Raffaele Giordano. A conclusione dei riti, la festa è sbocciata nella convivialità, grazie al contributo anche di Villa Simitode. Il momento di fraternità organizzato subito dopo non è stato solo un'occasione per condividere cibo e sorrisi, ma un vero e proprio atto di comunione. Vedere persone di ogni età riunite intorno allo stesso tavolo ha contribuito in modo tangibile ad accrescere il senso comunitario. Questi attimi di gioia semplice, vissuti con semplicità e spirito di servizio, sono la testimonianza più bella che la parrocchia non è un’istituzione astratta, ma un corpo vivo, capace di fare festa insieme, celebrando la bellezza di essere fratelli sotto lo sguardo materno di Maria. È stato davvero edificante vedere come, attraverso la preghiera e la condivisione, il rione Cesinola sia riuscito a trasformare l'incontro in una vera e propria esperienza di Chiesa viva. “Ringraziamo il Signore per quanti hanno reso possibile questa esperienza comunitaria con la collaborazione fattiva e per la speciale ospitalità che sicuramente ha lasciato un segno profondo nel cuore dei parrocchiani” ha commentato uno dei fedeli Giovanni Gigantino.