Cronaca
INDAGINI SERRATE DELLA PROCURA
INDAGINI SERRATE DELLA PROCURA
Eboli, omicidio Esposito: chiavi scomparse e impronte sul bagagliaio dell'auto
Alfonso Stile
20 luglio 2026 21:28
Eye
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EBOLI. Chi ha ucciso Luigi “Luca” Esposito e perché? La Procura di Salerno indaga a tutto campo, scavando nella vita professionale e privata del giornalista salernitano brutalmente ucciso e dato alle fiamme tra le serre di Eboli. Ascoltati parenti stretti, amici e colleghi per cercare di ricostruire anche le sue ultime ore di vita. Pare si stesse recando ad Agropoli, dove possiede una casa per le vacanze, ma non ci è mai arrivato: fatale la sosta ad Eboli, dove forse aveva un appuntamento proprio con chi lo ha ammazzato, in una zona, quella di Cioffi, decisamente isolata, specie di notte.

Intanto, dai primissimi rilievi medico-legali sul corpo carbonizzato del 53enne, emergerebbero nuovi dettagli sulle modalità dell’omicidio. Dalla tac non sarebbero emerse perforazioni da arma da fuoco: il bossolo rinvenuto potrebbe, dunque, essere stato esploso da ignoti in altre circostanze, estranee al delitto. 

Da capire anche il perché di alcune ossa fratturate, in particolare quelle di un avambraccio, forse dovute ad un violento pestaggio, ma anche il fuoco potrebbe aver inciso, in tal senso, causandone la frantumazione.

Solo l’autopsia, dunque, potrà chiarire in che modo Esposito sia stato ucciso e se fosse ancora vivo quando è stato appiccato l’incendio: è stata fissata nel primo pomeriggio di domani presso l’obitorio dell’ospedale di Eboli, dove la salma è stata trasportata e messa disposizione dell’autorità giudiziaria inquirente. Sarà lo specialista Gabriele Casaburi ad eseguire l’esame autoptico, lo stesso medico che ha effettuato l’esame esterno sul luogo del ritrovamento.

LE IMPRONTE DELL’ASSASSINO SULL’AUTO? - Nessuna macchia di sangue, nemmeno il cellulare è stato trovato. La Lancia Ypsilon di Esposito resta dunque l'unica "prova" rinvenuta sul luogo dell'omicidio sul quale si concentra l'attenzione degli inquirenti. Le chiavi non sarebbero state trovate, nemmeno sul luogo dove il corpo è stato dato alle fiamme, dunque è presumibile che qualcuno, forse l’assassino, le abbia portate via con sé. Sul bagagliaio e sul lunotto dell’auto, però, i SIS hanno riscontrato la presenza di diverse impronte, che dovranno ovviamente essere comparate con quelle della vittima: forse il killer lo ha aperto per capire cosa ci fosse all’interno, oppure si è appoggiato per discutere con Luigi, lasciando così una traccia fondamentale per cercare di risalire alla sua identità?



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