Giudiziaria
IL FATTO NON SUSSISTE
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Battipaglia, presunti maltrattamenti in famiglia: 46enne assolto dopo 7 anni
Alfonso Stile
22 luglio 2026 14:24
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BATTIPAGLIA. Assolto “perché il fatto non sussiste”: con questa sentenza, il giudice del Tribunale di Salerno, Vincenzo Giordano, ha chiuso un lungo e delicato processo che ha visto imputato per maltrattamenti in famiglia un uomo di 46 anni di Battipaglia, difeso dall’avv. Michele Fiore del Foro di Salerno. Al termine della requisitoria, il pubblico ministero aveva chiesto per l’imputato la condanna a 2 anni e 2 mesi di reclusione. L’uomo era stato denunciato dalla moglie nel maggio del 2019. Subito dopo, come previsto per tutti i reati contemplati dal cosiddetto Codice rosso - normativa che impone di trattare con assoluta speditezza, per una maggior tutela della vittima, reati quali maltrattamenti in famiglia, stalking e violenza sessuale - aveva avuto un repentino avvio il procedimento penale nei confronti  dell’indagato, sottoposto, già nella fase delle indagini preliminari, alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa.

Secondo la prospettazione accusatoria, in epoca ricompresa tra il 2018 ed il 2019, l’imputato aveva posto in essere, nei confronti della moglie, condotte vessatorie, ingiurie, minacce, maltrattamenti fisici e percosse, cagionando alla persona offesa  sofferenze fisiche e morali, e ponendola in uno stato di soggezione e prostrazione psicologica tale da renderle abitualmente dolorosa la vita familiare. I maltrattamenti, nel racconto della persona offesa, si sarebbero sostanziati anche in schiaffi, pugni e calci, e sarebbero avvenuti nel corso del tempo, fino alla primavera del 2019, allorquando la donna aveva deciso di divorziare dal marito in quanto esasperata per i continui litigi che, di sovente, avevano luogo tra i coniugi  anche in presenza del figlio minorenne della coppia. 

Proprio in quel periodo, la signora aveva presentato denuncia presso la locale caserma dei Carabinieri, dando così impulso alle indagini preliminari coordinate dalla Procura della Repubblica di Salerno. L’uomo, all’esito delle indagini, su richiesta dell’organo inquirente ed a motivo della asserita  evidenza delle prove a suo carico, veniva sottoposto a giudizio immediato, un procedimento speciale che comporta l’anticipazione del dibattimento e la mancata celebrazione dell’udienza preliminare.

Tuttavia l’istruttoria dibattimentale, caratterizzata dall’escussione della persona offesa e di tutti gli altri testimoni, ha consentito alla difesa di far emergere le molteplici contraddizioni intrinseche all’impianto accusatorio. Così, dopo 7 anni lunghi anni di processo, il Tribunale salernitano ha pronunciato sentenza di assoluzione, per il delitto di maltrattamenti in famiglia, con la formula “perché il fatto non sussiste”, in quanto la qualificazione giuridica prospettata dall’accusa non ha trovato adeguato riscontro probatorio; difatti, il giudice monocratico ha ritenuto che la prova orale e documentale acquisita, pur avendo evidenziato un contesto familiare fortemente conflittuale e connotato da episodi di tensione, non fosse sufficiente ad affermare, oltre ogni ragionevole dubbio, l’esistenza di un sistema stabile di vessazioni tale da rendere abitualmente dolorosa ed umiliante la vita familiare per la donna.

La decisione del Tribunale ha accolto la tesi della difesa, rappresentata dall’avvocato Fiore. Il legale, nel corso della sua discussione in aula, aveva chiesto l’assoluzione piena per il suo assistito, ponendo in rilievo come, sulla base delle testimonianze rese nel corso del processo, non fosse possibile affermare la penale responsabilità dell’imputato, non essendo ravvisabili nella fattispecie concreta tutti gli elementi costitutivi del reato di maltrattamenti. È caduta, infine, pure l’accusa di lesioni personali, anch’essa sostenuta dall’Ufficio di Procura nei confronti di Q.P.: la persona offesa, in relazione a quest’ultimo reato, pur in presenza di referti medici, aveva deciso di rimettere la querela davanti al Giudice, nel corso del processo.



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