Economia
LA NOTA
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Ente Parco, vertenza ex LSU: chiarimenti del presidente Coccorullo
Comunicato Stampa
23 luglio 2026 15:42
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VALLO DELLA LUCANIA. In merito al recente incontro tenutosi il 16 luglio 2026 presso l'Assessorato al Lavoro della Regione Campania, avente ad oggetto la vertenza dei 19 lavoratori ex LSU in servizio presso il Parco Nazionale del Cilento-Vallo di Diano-Alburni, e con specifico riferimento allo stato di agitazione proclamato dalla FP CGIL Salerno, la Presidenza dell'Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni fornisce i dovuti e precisi chiarimenti, ristabilendo la corretta dinamica dei fatti nella seguente nota a firma del presidente, Giuseppe Coccorullo:

"1. Giustificazione dell'assenza all'incontro regionale - Si smentisce categoricamente qualsiasi accusa di "indifferenza" o "sgarbo istituzionale" rivolta a questa Amministrazione. La mancata partecipazione al tavolo del 16 luglio u.s. è stata determinata unicamente da un'impossibilità logistica e temporale:

- La nota di convocazione da parte degli uffici regionali è giunta soltanto in data 14 luglio 2026.

- Già nella giornata del 15 luglio 2026, questa Presidenza ha provveduto a comunicare, tramite il direttore, formalmente all'Assessore Saggese l'impossibilità di presenziare all'incontro del giorno successivo, causa impegni istituzionali a Bruxelles precedentemente assunti e non differibili.

- Il Presidente è rientrato presso la sede di Vallo della Lucania soltanto nel pomeriggio del 16 luglio 2026 (alle ore 16:00), rendendo materialmente impossibile la presenza a Napoli nella mattinata dello stesso giorno.

Contestualmente alla nota del 15 luglio, l'Ente Parco ha formalmente richiesto di riprogrammare la riunione per la fine del corrente mese di luglio, al fine di consentire la partecipazione del Presidente e del Direttore generale.

2. Impegno di bilancio e responsabilità gestionale dell'Ente Parco - Si precisa con fermezza che questo Ente non intende in alcun modo scaricare le proprie responsabilità sulla Regione Campania: l'Ente Parco è pienamente consapevole dei propri obblighi contrattuali e gestionali nei confronti dei lavoratori. Ciononostante, occorre evidenziare con trasparenza l'imponente sforzo economico profuso in questi anni:

- Credito verso la Regione Campania: ad oggi, l'Ente vanta un credito di ben 840.000 euro nei confronti della Regione Campania. Palazzo Santa Lucia ha infatti liquidato unicamente l'annualità 2021 e solo una quota parziale del 2022 (e limitatamente alla metà del personale coinvolto). Risultano a tutt'oggi non trasferite la restante parte del 2022, le annualità intere 2023, 2024, 2025 e il primo semestre 2026.

- Garanzia degli stipendi: onde evitare drammatiche ripercussioni occupazionali e retributive per i lavoratori, l'Ente Parco - grazie ad un'oculata e virtuosa gestione finanziaria - sta anticipando mensilmente con risorse del proprio bilancio i fondi necessari al pagamento degli stipendi. In assenza di tale sforzo straordinario, i lavoratori non percepirebbero alcuna retribuzione.

3. Proposta progettuale e posizione delle organizzazioni sindacali - Comprendendo appieno il disagio del personale, attualmente inquadrato con contratto part-time a 12 ore settimanali, si ribadisce che l'Ente Parco, vivendo esclusivamente di finanza trasferita dal Ministero competente, non dispone di autonomia di bilancio per incrementare strutturalmente l'orario a 18 ore settimanali sui contratti base. Sconcerta pertanto l'odierna posizione del sindacato, che appare aver mal interpretato la strada da noi proposta. Si tratta peraltro di una soluzione che, nel corso dei precedenti incontri tenutisi proprio presso la sede dell'Ente Parco, era stata pienamente condivisa e concordata con la Presidenza da parte delle stesse rappresentanze sindacali.

 La proposta, chiara e concreta, consiste in:

- Un progetto di integrazione della durata di 5 anni, da svolgersi al di fuori dell'orario di lavoro ordinario, finalizzato all'integrazione del reddito e delle ore complessive per accompagnare i lavoratori - molti dei quali prossimi alla pensione - verso il raggiungimento dei requisiti quiescenziali.

- Disponibilità di risorse: un piano sostenibile, per il quale la gestione delle risorse è di competenza della Regione Campania.

Conclusioni e istanza di convocazione - Ringraziando l'Assessore Saggese per l'attenzione dedicata alla vicenda, si ribadisce la totale e massima disponibilità dell'Ente Parco a sedere al tavolo istituzionale unitamente alla Regione Campania e alle Organizzazioni Sindacali per chiarire ogni travisamento e definire l'iter operativo. Alla luce di quanto esposto, al fine di favorire un clima di sereno confronto e superare lo stato di agitazione, l'Ente Parco chiede all'Assessore al Lavoro della Regione Campania di voler confermare la riconvocazione del tavolo istituzionale per la fine del corrente mese di luglio 2026 ad esclusione del giorno 28 e del giorno 31 Luglio date per le quali ho già un impegno a Roma, al quale questo Ente parteciperà con il proprio Presidente e il proprio Direttore. Contestualmente, questo Ente auspica e richiede un preciso impegno da parte dell'Assessore ai fini di una rapida e definitiva liquidazione delle somme anticipate dall'Ente Parco, pari ad oltre 840.000 euro circa. Si richiede infine a S.E. il Prefetto di Salerno, che legge per conoscenza, di voler prendere atto della reale ricostruzione dei fatti e della costante e virtuosa azione di tutela svolta dall'Ente Parco a garanzia del reddito e dell'occupazione dei lavoratori coinvolti".



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