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DA DIMARO
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Napoli, Manna in conferenza: “Squadra forte, serve calma! Su Anguissa, Lukaku, De Bruyne e Buongiorno…”
Carlo Gioia
23 luglio 2026 17:57
Eye
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DIMARO. Il direttore sportivo del Napoli, Giovanni Manna, è intervenuto in conferenza stampa dal Teatro Comunale di Dimaro Folgarida:  

 

“L’infortunio capitato a Buongiorno ci ha preso alla sprovvista, eravamo convinti di essere a posto nel ruolo, contando su cinque difensori centrali oltre a Olivera. A questo si è aggiunto il problema di Beukema, che contiamo di riavere in gruppo verso la conclusione del ritiro a Castel di Sangro. Stiamo monitorando la situazione per capire come muoverci, ma è innegabile che l'assenza di Buongiorno pesi parecchio. Gila è un profilo di grande valore; osserviamo attentamente le opportunità che offre il mercato e lo faremo fino all'ultimo giorno, senza alcun affanno.

 

Il dialogo con Allegri è costante, proprio come con gli altri tecnici. Il mister è carico e focalizzato. Viene da un’annata in cui per la prima volta non ha raggiunto il traguardo prefissato, ma noi sappiamo bene di avere una rosa in grado di competere al massimo su tutti i fronti. Indubbiamente lo stop di Buongiorno sta condizionando i nostri piani. Sulle metodologie di lavoro è inutile fare confronti; attendiamo il rientro dei nazionali, elementi chiave della squadra. Allegri mi sembra assolutamente sul pezzo.

 

I nostri traguardi rimangono gli stessi. L'idea di dare priorità alle cessioni non significa ridimensionare la rosa. Dobbiamo far quadrare i conti dopo gli sforzi economici dell'anno scorso, quando abbiamo superato il budget. Nelle ultime due stagioni abbiamo fatto investimenti importanti e il monte ingaggi si è alzato. 

 

Stiamo facendo delle scelte strategiche, ma come si nota in tutta Italia — Fiorentina a parte — non è un percorso semplice per nessuno. Le qualità ci sono e l'organico resta competitivo. Acquistare tanto per fare numero non ha senso: chi arriva deve portare un valore aggiunto reale. Siamo tranquilli e numericamente a posto. L'allenatore sta facendo le sue analisi, aspetteremo i rientri dai vari impegni e poi ci confronteremo.

 

Per quanto riguarda Anguissa, parliamo di un giocatore fondamentale che ha un contratto valido, quindi non avvertiamo l'urgenza di trattare un rinnovo nell'immediato. Ci siamo confrontati e continueremo a farlo, ma non è assolutamente in vendita. Insieme a lui e al mister faremo le giuste riflessioni, ma parliamo di una pedina imprescindibile, come ha dimostrato nella prima metà della scorsa stagione. Il Napoli fa pieno affidamento su di lui e, trattandosi di un ragazzo intelligente, si troverà una soluzione serena in ogni caso. Lukaku è attualmente in vacanza dopo un buon Mondiale; al suo rientro faremo il punto. Abbiamo puntato forte su Hojlund, di conseguenza bisognerà far coesistere le due risorse. Milinkovic, proprio come Meret, è un portiere di primo livello.

 

De Bruyne non si trova nella posizione di dover prendere decisioni: ha siglato un accordo di due anni con opzione. Fino al momento del problema fisico, Kevin ha dato un contributo importante. Non vedo criticità particolari, dato che il contratto c'è. 

 

Allegri non lo ha sentito direttamente, così come non ha parlato con tutti gli altri prima del raduno. È vero che De Bruyne ha reso al di sotto del suo reale potenziale e che ci trasciniamo dietro qualche tossina della passata stagione. Certamente non ho apprezzato alcune sue uscite pubbliche, ma la decisione non spetta a lui: resta a tutti gli effetti un tesserato del Napoli.

 

Gli investimenti passati sono stati fatti perché c'erano le possibilità, e le abbiamo anche adesso. Tuttavia, ci sono paletti finanziari da rispettare ed è doveroso rientrare nei parametri. L'obiettivo è conciliare la sostenibilità economica con la competitività della squadra, e faremo di tutto per arrivarci. Le spese non riguardano esclusivamente gli stipendi.

 

Zeballos è un profilo che stimo molto. Il suo percorso di crescita si è inceppato a causa di qualche guaio fisico. Le condizioni del mercato cambiano in fretta e ti costringono ad adattarti: è un giocatore che ci interessa e, se si presenteranno i presupposti giusti e ci attendono, proveremo a chiudere. Al momento è tutto fermo, anche perché l'imprevisto di Buongiorno ha assorbito le nostre priorità.

 

Il discorso relativo al vice Di Lorenzo è un tema ricorrente da quando sono qui. Mazzocchi ha dato prova di essere un professionista e un valore aggiunto per il gruppo. Abbiamo cercato varie soluzioni, fermo restando che ci sono dei vincoli di lista da rispettare. Favasulli è un giovane promettente, al pari di altri talenti italiani. In quella casella abbiamo uno degli interpreti più forti in circolazione, capace di giocare un quantitativo enorme di gare, quindi dobbiamo valutare bene. Non è garantito un innesto in quel ruolo, ma se accadrà sarà negli ultimi giorni di mercato.

 

Tutte le sessioni di calciomercato presentano le loro insidie. La prima estate abbiamo lavorato per consolidare l'ossatura inserendo titolari. L'anno successivo abbiamo ampliato le alternative per esigenze numeriche, abbassando al contempo l'età media. Quest'anno il piano era puntare maggiormente sui giovani, ma ci adatteremo alle circostanze. Dodici mesi fa abbiamo piazzato nove colpi e a fine sessione eravamo considerati da tutti la squadra con il miglior mercato. 

 

Ora ci vuole calma: siamo convinti di disporre di un blocco solido su cui lavorare e fare progressi.

 

Nella passata stagione ci sono mancati i gol dei centrocampisti e degli esterni, in particolare Anguissa e Neres. Hojlund ha dovuto tirare la carretta senza poter rifiatare. Adesso abbiamo inserito Giovane, riavremo Lang e c'è Alisson. È un processo graduale, ma spetta allo staff tecnico trovare la via per incrementare l'efficacia realizzativa. Nel contesto italiano attuale, rinforzare ulteriormente l'attacco richiede cifre enormi. Abbiamo materiale umano e risorsa tecnica di valore che ha margini di crescita, e riponiamo la massima fiducia nell'allenatore.

 

Lucca ha ottime qualità tecniche, ma sa bene di dover crescere sotto certi aspetti. È lui a dover compiere il salto di qualità definitivo e noi siamo pronti a sostenerlo. Abbiamo acquistato un attaccante reduce da 14 reti con l'Udinese, magari pagandolo qualcosa in più della media. Adesso tocca a lui dimostrare di meritare questa piazza. Certi elementi hanno bisogno di un periodo di accompagnamento: se per profili come McTominay o Hojlund l'impatto è stato immediato, non per tutti funziona così. Dobbiamo avere pazienza, lasciarlo lavorare sereno ed è conscio che lo aspettiamo, anche se ora dovrà stare fermo due settimane per infortunio.

 

La sintonia con Allegri è profonda, va oltre il piano professionale ed è basata su una stima reciproca. La convergenza di vedute tra dirigenza e allenatore è fondamentale: senza unità d'intenti non si va da nessuna parte. Il Napoli nell'ultima stagione ha investito quasi 200 milioni portando a casa 10 giocatori; qualcuno richiede semplicemente un periodo di adattamento più lungo e gli va concesso tempo.

 

Questo gruppo è composto da professionisti esemplari e ragazzi con valori umani eccellenti, indispensabili per conquistare due scudetti, una Supercoppa e raggiungere i quarti di Champions. Non siamo di fronte alla fine di un ciclo, questa squadra ha ancora tanto da spendere. La Champions è una vetrina cruciale: dopo una fase di assestamento puntiamo a salire di livello, ponendoci come traguardo minimo il superamento dei playoff o l'approdo agli ottavi.

 

In avanti siamo coperti. L'investimento su Hojlund è stato massiccio e le opzioni non mancano. Esamineremo con la dovuta calma la situazione di Lukaku, ma al momento non è nei piani l'acquisto di una nuova punta. Dietro invece dovremo fare riflessioni più approfondite. Per quanto riguarda le uscite, elementi come Lindstrom, Folorunsho o Obaretin sono stati utili in questa prima fase per potersi allenare in assenza dei nazionali. Lindstrom e Folorunsho hanno qualità che potrebbero tornare comode, ed è corretto che il mister li valuti senza fretta. Per Obaretin, al contrario, la strada segnata è il prestito per trovare spazio.

 

Rao è tra i profili più interessanti del panorama nazionale. Ha bisogno di scendere in campo con regolarità per maturare, motivo per cui andrà a giocare altrove. Lasciarlo qui a fare la panchina sarebbe controproducente. Siamo certi che in futuro saprà ritagliarsi un ruolo da protagonista con noi.

 

Prisco è un prodotto del nostro vivaio e ne siamo orgogliosi. Si è aggregato alla prima squadra già durante la scorsa stagione e lo teniamo costantemente sotto osservazione. Per il suo futuro decideremo con calma, non c'è alcuna fretta.



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