SALERNO. Grande partecipazione all’Assemblea Generale delle lavoratrici e dei lavoratori precari dell’ASL Salerno, convocata dalla FP CGIL per fare il punto su una paralisi amministrativa non più tollerabile. Personale a tempo determinato, a partita IVA e borsisti, giunti da tutta la provincia, si sono confrontati sulla totale assenza di risposte da parte dell’Azienda Sanitaria in merito ai percorsi di stabilizzazione. Parliamo di una platea ampia e variegata di professionalità, tra cui infermieri, OSS, psicoterapeuti, psicologi, assistenti sociali, tecnici della prevenzione e della riabilitazione, personale amministrativo e figure specialistiche che da anni garantiscono quotidianamente l'operatività di presidi, uffici e corsie ospedaliere. Un bacino di lavoratori che ha già da tempo maturato i requisiti per la stabilizzazione comma 268 della Legge 234/2021, ma su cui l’ASL di Salerno continua a tacere e a non pronunciarsi. A rendere la situazione ancora più critica vi è la forte incertezza sulle scadenze contrattuali legate ad alcune linee progettuali ormai imminenti, fissate già per il 15 e il 30 agosto. Sulla grave situazione interviene con fermezza la FP CGIL Salerno: “Siamo di fronte a un paradosso inaccettabile che consuma quotidianamente la dignità di chi garantisce la salute dei cittadini. La Pubblica Amministrazione non può continuare a utilizzare la Partita IVA come forma contrattuale permanente per coprire esigenze ordinarie e strutturali dei presidi sanitari. Non si può essere 'autonomi per sempre' quando nei fatti si svolge un lavoro subordinato, essenziale ed insostituibile per la tenuta dei LEA. Parliamo di professionisti che lavorano già da anni all'interno delle nostre strutture e che oggi vedono scivolare il terreno sotto i piedi a causa del silenzio e dell'inerzia dell'ASL. Con contratti in scadenza tra il 15 e il 30 agosto su diverse lines progettuali, pretendere la continuità lavorativa e salariale non è una concessione, ma un atto di giustizia sociale e di responsabilità amministrativa. Di fronte all'assenza di risposte da parte dei vertici aziendali, le lavoratrici e i lavoratori presenti all'assemblea hanno chiesto con forza al sindacato di mettere in campo una mobilitazione vera e propria, portando la protesta nelle piazze anche nel pieno caldo torrido dell'estate. La FP CGIL Salerno annuncia quindi ufficialmente che il primo appuntamento della protesta si terrà venerdì 7 agosto 2026, a partire dalle ore 10:00, con un presidio organizzato sotto la Prefettura di Salerno. In vista della manifestazione, la FP CGIL Salerno lancia un appello diretto e perentorio alle istituzioni: “Questa vertenza non si fermerà e la porteremo avanti con determinazione anche nel pieno dell'estate. Chiediamo un intervento immediato e incisivo alle istituzioni e in particolare alla Regione Campania e al Presidente Roberto Fico, affinché si dia immediato seguito agli impegni assunti fin dall'insediamento sulla stabilizzazione del personale sanitario. Le volontà e i proclami della Regione non possono rimanere lettere morte a Salerno: devono trasformarsi subito in atti deliberativi concreti, chiari e trasparenti da parte della direzione dell'ASL Salerno. Senza la stabilizzazione di questi professionisti è impossibile pensare di continuare a garantire persino i servizi essenziali ordinari, figuriamoci mettere in piedi la nuova medicina territoriale o le Case di Comunità. Tutelare i precari dell'ASL significa difendere la Sanità Pubblica di questo territorio e noi non faremo un passo indietro finché non arriveranno risposte risolutive.”