QUALIANO. Questa mattina, nell'ambito di un'attività di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, i carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di applicazione della misura cautelare interdittiva della sospensione dall'esercizio di pubblici uffici o servizi nei confronti di tre dipendenti del Comune di Qualiano gravemente indiziati, in concorso con altre 13 persone, dei reati di corruzione per l'esercito della funzione e corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio, peculato e illecita attività di raccolta, deposito e smaltimento di rifiuti speciali in assenza di autorizzazione. Le attività di indagine, svolte dal mese di giugno 2025, hanno avuto origine da una denuncia del sindaco di Qualiano che aveva appreso che, presso la locale isola ecologica, venivano illecitamente richieste somme di denaro per il conferimento dei rifiuti, servizio normalmente eseguito a titolo gratuito per i residenti. Le indagini, svolte dell'Arma con il supporto delle attività tecniche, hanno consentito di raccogliere numerosi elementi indiziari a carico degli indagati che, in qualità di addetti alla gestione della struttura, avrebbero consentito a privati cittadini e, soprattutto, a diverse ditte prive di autorizzazione ambientale, l'ingresso e lo scarico di ingenti quantità di rifiuti misti e speciali (quali RAEE, sfalci di potatura e grossi carichi di materiale ferroso), omettendo di procedere all'identificazione dei conferitori, anche ai fini della tracciabilità dei rifiuti medesimi. In cambio delle predette condotte omissive, gli indagati ricevevano somme di denaro contante dai conferitori. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e il destinatario della stessa è sottoposto alle indagini e quindi presunto innocente fino a sentenza definitiva.