CAVA DE’ TIRRENI. La Cavese 1919 s.r.l. prende atto del provvedimento del Tribunale Nazionale Antidoping che ha comminato la squalifica di due anni al calciatore Davide Munari per non essersi sottoposto a un controllo antidoping in quanto, a causa di un malessere, era presso l'ospedale Santa Maria Incoronata dell'Olmo di Cava de' Tirreni.
Rispettando la decisione dell’autorità preposta, la Cavese 1919 S.r.l. è vicina a Davide che nel corso del tempo ha rappresentato un esempio di professionalità ed abnegazione. Le parti hanno optato per la cessazione del rapporto lavorativo. La Cavese 1919 S.r.l. ringrazia il calciatore per l’impegno profuso ed augura allo stesso di poter dimostrare la totale conformità della propria condotta ai principi sanciti dal Codice Sportivo Antidoping.
Il controllo è risalente ad ottobre scorso. I club professionisti sono soggetti a comunicare all'antidoping orari e campi di allenamento infrasettimanale e tutte le modifiche, per controlli a sorpresa a campione. Ad uno di questi Munari si è sottratto.