Giudiziaria
DIFFAMAZIONE AGGRAVATA
DIFFAMAZIONE AGGRAVATA
Capaccio Paestum, ingiurie alla Polizia Municipale sui social: indagato un cittadino
Comunicato Stampa
05 agosto 2026 12:25
Eye
  2405

CAPACCIO PAESTUM. Nell’ambito delle costanti attività finalizzate alla salvaguardia dell’onore, della reputazione e della dignità istituzionale del Corpo, il Comando della Polizia Locale di Capaccio Paestum ha trasmesso alla competente Autorità Giudiziaria una formale comunicazione di notizia di reato (ex art. 347 c.p.p.) nei confronti di un soggetto residente nel territorio comunale. L'odierno indagato è ritenuto responsabile, in ipotesi accusatoria e fatte salve le successive valutazioni nelle sedi di giudizio, del delitto di diffamazione aggravata, fattispecie prevista e punita dall’art. 595, commi 2 e 3, del Codice Penale.

L’attivazione del procedimento di polizia giudiziaria trae origine da una tempestiva denunzia-querela sporta in prima persona dal Comandante della Polizia Locale, magg. Dott. Antonio Rinaldi. L'atto d'impulso si è reso necessario a seguito della rilevazione di un post pubblicato sulla piattaforma social Facebook, all'interno del quale venivano adoperate espressioni palesemente eccedenti i limiti della continenza verbale e configuranti un grave nocumento al prestigio, all'onore e al decoro dell’intero Corpo di Polizia Municipale e dei singoli operatori che ne fanno parte.

Ricevuta la notizia di reato, gli ufficiali e gli agenti di Polizia Giudiziaria appartenenti al Comando hanno avviato senza indugio una mirata attività investigativa e di computer forensics. Nello specifico, gli operatori hanno proceduto alla cristallizzazione della prova digitale mediante l'acquisizione della documentazione informatica, l'estrazione assistita degli screenshot del contenuto offensivo e la repertazione di ogni elemento tecnico utile a tracciare la diffusione del messaggio telematico.

Al fine di addivenire all'esatta identificazione del titolare dell'account, gli investigatori hanno incrociato le evidenze informatiche con approfondite verifiche anagrafiche. Decisivo è stato il riscontro fotodattiloscopico e comparativo eseguito tra i dati fotodocumentali custoditi negli archivi digitali del Comune e le immagini visibili pubblicamente sul profilo social oggetto di accertamento, metodica che ha permesso di identificare univocamente il presunto autore della condotta illecita.

Nel prosieguo dei riscontri è stato accertato che il post in argomento è stato successivamente rimosso dalla piattaforma da parte dell'utente. Sotto il profilo strettamente tecnico-giuridico, che la cancellazione successiva del reato informatico non assume alcuna efficacia sanante o estintiva della fattispecie criminosa già perfezionatasi all'atto della pubblicazione. La documentazione probatoria, compiutamente acquisita e blindata sul piano informatico, è stata interamente rimessa al vaglio della Procura della Repubblica per le determinazioni di competenza.

In merito alla vicenda, il Comando della Polizia Municipale preme ribadire un principio cardine dell'ordinamento: sebbene il diritto di critica e la libertà di manifestazione del pensiero trovino piena ed essenziale tutela costituzionale nell’articolo 21 della Carta, l'esercizio di tali facoltà deve rigorosamente arrestarsi dinanzi ai limiti invalicabili della verità dei fatti e della continenza formale. La critica legittima non può, in nessun caso, trasmodare in insulti gratuiti, contumelie o attribuzioni di condotte infamanti idonee a ledere la reputazione delle persone o delle Istituzioni pubbliche, le quali ultime operano quotidianamente a presidio della legalità.

Il Comando della Polizia Locale di Capaccio Paestum riafferma con fermezza la propria determinazione nel perseguire ogni condotta che mini il rapporto di fiducia e il rispetto tra cittadinanza e istituzioni, garantendo continuità nell'azione di monitoraggio e la massima collaborazione con l’Autorità Giudiziaria per il definitivo accertamento dei fatti e delle connesse responsabilità penali.

A margine dell'operazione, il Sindaco di Capaccio Paestum ha rilasciato la seguente dichiarazione ufficiale: "L’Amministrazione Comunale esprime il più fermo e incondizionato sostegno a tutte le donne e gli uomini del Corpo di Polizia Locale, quotidianamente impegnati in prima linea per garantire la sicurezza, il decoro e la legalità sul nostro territorio.  È necessario ribadire con estrema chiarezza che i canali social non possono e non devono essere considerati zone franche o piazze virtuali dove dare sfogo a insulti, contumelie e gratuite diffamazioni. Il diritto di critica, anche la più aspra, è un pilastro fondamentale della nostra democrazia ed è pienamente garantito dalla Costituzione, ma trova il suo limite invalicabile nel rispetto della dignità delle persone e dell'onorabilità delle Istituzioni. Quando si travalica il confine della continenza verbale per scadere nell'offesa sistematica e nel fango mediatico, si configura un danno che colpisce non solo i singoli operatori in divisa, ma l'intera comunità che essi rappresentano. La tempestiva ed efficace attività d'indagine condotta dal Comando dimostra che l'impunità in rete non esiste e che ogni condotta illecita viene puntualmente tracciata e perseguita. Continueremo a tutelare in ogni sede opportuna l'immagine del nostro Comune e il prestigio delle sue articolazioni operative, respingendo fermamente qualsiasi tentativo di delegittimazione del lavoro svolto al servizio dei cittadini".



Logo stiletvhd canale78
Immagine app 78
SCARICA
L’APP