LACCO AMENO. Nei giorni scorsi, è stato notificato un atto di citazione nei confronti della società concessionaria dell’approdo turistico del comune di Lacco Ameno (NA) e dell’amministratore pro tempore, con la contestazione di condotte costituenti danno erariale per un importo di oltre 1,7 milioni di euro. Gli iniziali accertamenti svolti dalla Compagnia della Guardia di finanza di Ischia e l’indagine svolta dalla Procura (Procuratore regionale Dammicco e Vice procuratore generale Miranda) sempre con l’ausilio della Guardia di Finanza hanno condotto alla contestazione di un danno costituito sia nel mancato introito da parte del citato Comune dei canoni concessori e delle indennità per occupazione sine titulo del bene terracqueo dell’approdo turistico di oltre 56.000 mq., sia nella spesa sostenuta indebitamente dal Comune per le utenze idriche ed elettriche.
In particolare, si sono rilevate le condotte omissive del mancato pagamento dei canoni concessori annuali da parte della società concessionaria alla riscossione, con la abusiva prosecuzione della gestione dell’approdo turistico ed il mancato rimborso delle spese idriche ed elettriche sostenute dal Comune. All’esito dell’indagine è stato contestato un presunto danno erariale per un importo complessivo di quasi 1.765.000 euro.
L’atto di citazione costituisce un atto previsto dal Codice di giustizia contabile, finalizzato all’instaurazione del giudizio di responsabilità amministrativo-contabile.