Eventi
5 GRUPPI INTERNAZIONALI
5 GRUPPI INTERNAZIONALI
San Gregorio Magno, un messaggio di pace dall'Angiolillo Folk Fest: successo per l'edizione 2026
Comunicato Stampa
10 agosto 2026 16:46
Eye
  288

SAN GREGORIO MAGNO. Un messaggio di pace contro le guerre nel mondo si eleva dall'Angiolillo Folk Fest, il Festival Internazionale del Folklore a San Gregorio Magno. Un successo la diciottesima edizione: un viaggio tra musica, danza e tradizioni folk in un incontro di popoli e culture, all'insegna del dialogo e dell'amicizia tra i popoli, una grande festa dell'amicizia e della cooperazione culturale alla riscoperta delle radici identitarie ed etnografiche della musica popolare. San Gregorio quest’anno ha ospitato oltre 250 artisti tra danzatori e musicisti che hanno illuminato piazza Amendola, in un itinerario coreutico che dall'Italia si allarga a Stati Uniti, Georgia, Perù, Spagna e Brasile. Cinque gruppi internazionali si sono esibiti insieme al Gruppo Folklorico Gregoriano, tra la bellezza dei costumi tipici e la gioia di riconoscersi e di incontrarsi.

 L'Angiolillo Folk Fest non è solo un semplice Festival, ma è il recupero antropologico delle grandi tradizioni popolari che racchiudono l'identità culturale del Sud Italia e del Mezzogiorno - con particolare attenzione alle aree interne del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni - che nasce dalla ricerca storiografica nel nome del brigante buono Angiolillo, a cui è dedicato anche il Premio Nazionale Angiolillo che quest'anno è stato assegnato al giornalista Gabriele Bojano del Corriere del Mezzogiorno “per il valore della sua attività giornalistica, per la deontologia dell’informazione, il rispetto del lettore e la promozione della cultura”. "Ricevere questo premio per me è motivo di grande orgoglio – afferma Bojano - perché rappresenta un monito a non trascurare le nostre origini e le nostre tradizioni, così bene rappresentate ogni anno dall’Angiolillo Folk Fest nel segno, purtroppo controcorrente, dell'amicizia tra i popoli". A consegnare il premio, in un ideale passaggio di testimone, è intervenuto il giornalista Flavio Pagano, anch'egli inserito nell'albo d'onore per aver ricevuto il prestigioso conferimento lo scorso anno.

A condurre la manifestazione la giornalista e presentatrice Barbara Landi, che ha accompagnato il pubblico in questo viaggio fantastico: "Una scoperta di mondi e sonorità, in un dialogo multietnico scandito da strumenti storici, suoni ancestrali, l’energia primigenia dei tamburi e coreografie di una bellezza inaspettata, mentre i danzatori volteggiano in un’esperienza coreutica tra lo stupore e la meraviglia. L’Angiolillo Folk Fest è il Festival che non ti aspetti, perché tutto il mondo si ritrova a San Gregorio Magno – sottolinea Barbara - Svolge una funzione sociale importante: riesce ad aggregare giovani e comunità, trasversale a tutte le fasce d’età. Un’esperienza essenziale per preservare l’eredità culturale della nostra Campania".

 La manifestazione, raccontata e promossa da Volcei Press, si è aperta con la tradizionale sfilata attraverso le strade della città gregoriana, per poi trasferirsi sul palco insieme alla Madrina dell’edizione 2026, la teggianese Concettamaria Cantelmi, in una sinergia tra San Gregorio Magno e Teggiano. A seguire il grande show, con uno dei momenti di più forte pathos che accompagna l'evento, ovvero il canto corale di tutti i Paesi partecipanti, per concludersi con l'Inno di Mameli d'Italia che segna l’inizio delle esibizioni di tutti i gruppi di ballo: il calore e il ritmo travolgente del Sudamerica con il Brasile, l'eleganza e la passione della tradizione iberica con la Spagna il fascino millenario delle culture andine per il Perù, l'energia e le spettacolari coreografie del Caucaso con la Georgia, le radici e le storie del folklore nordamericano con gli Stati Uniti. Un’edizione molto speciale, perché il festival quest’anno è diventato maggiorenne: 18 anni in cui tutte le lingue del mondo hanno fatto tappa a San Gregorio, creando un’occasione di internazionalizzazione e inclusione reale, di scambio tra popoli e culture.

“Siamo molto orgogliosi di questa diciottesima edizione. Il Festival cresce sempre di più ed è possibile solo grazie all'operatività di tutti i giovani di San Gregorio Magno – sottolinea Francesco Tortoriello, presidente del Gruppo Folklorico Gregoriano e della Fitp Campania - Desidero sottolineare la perseveranza e la tenacia delle associazioni che da sempre riescono a supportare e a mantenere in vita questo evento straordinario, non disponendo di grandi risorse finanziarie. I giovani sono l'anima vibrante dell’Angiolillo Folk Fest: per tutta la settimana accompagnano i gruppi ospiti attraverso il territorio. Il Festival è un momento di grande gioia e aggregazione sociale, fondamentale per le aree interne della Campania. È anche occasione di attrattività turistica, riuscendo a far conoscere San Gregorio Magno in ambito internazionale, oltrepassando i confini territoriali. Si parla molto di turismo delle radici, ma senza il reale contributo delle comunità, dei giovani e senza il lavoro di riscoperta delle tradizioni passate, del made in Italy, dell'artigianato locale e delle grandi produzioni agricole d'eccellenza, non è possibile creare piani di sviluppo per i territori. Non c’è turismo senza creare una rete con il tessuto sociale locale. Le comunità hanno bisogno di vivere e di sentirsi parte integrante di una grande progettualità, di cui i borghi storici sono il cuore pulsante. Ricercare, conservare e trasferire alle nuove generazioni il patrimonio delle tradizioni artistico-culturali che rischiano di scomparire è l'obiettivo che ci siamo dati dal 1978, anno della nostra fondazione”.

 A testimoniare il valore culturale del Festival Internazionale del folklore è intervenuto anche il Presidente nazionale della Federazione Italiana Tradizioni Popolari FITP, Gerardo Bonifati, che ha sottolineato la necessità per i territori di mantenere viva la propria identità culturale e collettiva, volano di sviluppo per i territori. Un invito a non disperdere la propria memoria storica: “L’identità collettiva è fondamentale perché dà un senso di appartenenza, unisce le persone attraverso valori e storie comuni e offre radici stabili in un mondo che cambia rapidamente, favorendo la coesione sociale”. Infine, gran finale, insieme al Sindaco di San Gregorio Magno, Nicola Padula, per darsi appuntamento al prossimo anno, chiudendo sulle note dei canti popolari e delle tarantelle del Gruppo Folklorico Gregoriano.



Logo stiletvhd canale78
Immagine app 78
SCARICA
L’APP