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11 AGOSTO
11 AGOSTO
Omignano, torna la memoria della civiltà contadina: convegno e mostra fotografica dedicati ad inchiesta linguistica di Rohlfs e Scheuermeier
Comunicato Stampa
10 agosto 2026 19:55
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OMIGNANO. Martedì 11 agosto 2026, alle ore 19.00, Omignano Capoluogo ospiterà un importante appuntamento culturale dal titolo "Il Cilento dei Contadini. Storia, oggetti e parole dall'inchiesta linguistica di Gerhard Rohlfs e Paul Scheuermeier ad Omignano (1924-1930)", accompagnato da una straordinaria mostra fotografica dedicata alla storia, alla lingua e alla civiltà contadina del territorio. L'iniziativa vedrà la partecipazione di autorevoli studiosi del panorama accademico nazionale: Prof. Francesco Avolio, Ordinario di Linguistica Italiana presso l'Università dell'Aquila; Dott.ssa Elisabetta Silvestrini, antropologa e Vice Direttrice della rivista Erreffe – La Ricerca Folklorica; Prof. Fernando La Greca, storico e docente universitario; Prof. Vincenzo Pepe, Professore Ordinario di Diritto dell'Ambiente presso l'Università della Campania "Luigi Vanvitelli" e Presidente Nazionale di FareAmbiente; Prof. Nicola De Blasi, Accademico della Crusca e Professore Emerito di Storia della Lingua Italiana dell'Università Federico II di Napoli; Prof. Francesco Montuori, Ordinario di Storia della Lingua Italiana presso l'Università Federico II di Napoli.

Tra il 1924 e il 1930, i linguisti tedeschi Gerhard Rohlfs e Paul Scheuermeier, protagonisti di una delle più importanti ricerche linguistiche ed etnografiche del Novecento, percorsero l'Italia per documentare dialetti, tradizioni, oggetti della vita quotidiana e cultura popolare, nell'ambito dell'Atlante Linguistico ed Etnografico dell'Italia e della Svizzera Meridionale.

Per la Campania furono selezionati soltanto pochi centri di particolare interesse e, tra questi, Omignano, scelto per il valore del suo patrimonio linguistico e della sua antica civiltà contadina.

Nel 1924, Gerhard Rohlfs raggiunse Omignano, spesso viaggiando a piedi o a dorso di mulo, raccogliendo direttamente dagli abitanti parole del dialetto locale, testimonianze di vita e preziose fotografie che immortalavano il paese e la sua comunità.

Sei anni più tardi, nel 1930, fu la volta di Paul Scheuermeier, che ritornò ad Omignano accompagnato dal disegnatore Paul Boesch. Attraverso un accurato lavoro di documentazione furono realizzati disegni degli attrezzi agricoli, degli utensili domestici, delle abitazioni e degli oggetti della vita quotidiana, creando una straordinaria testimonianza della civiltà contadina cilentana.

L'intero patrimonio raccolto durante quelle campagne di ricerca è oggi custodito presso l'Archivio AIS dell'Università di Berna, uno dei più prestigiosi archivi europei dedicati agli studi linguistici ed etnografici, dove sono conservati migliaia di fotografie, disegni, appunti e documenti originali di eccezionale valore storico.

Grazie all'impegno del Comune di Omignano, una selezione di questo straordinario patrimonio tornerà simbolicamente nel luogo in cui fu realizzata quasi un secolo fa.

Per la prima volta, infatti, sarà allestita una mostra fotografica con immagini e disegni originali dedicati ad Omignano, concessi dall'Archivio AIS dell'Università di Berna. Le fotografie e le tavole illustrate raccontano il volto autentico del paese negli anni Venti e Trenta del Novecento: gli abitanti, il lavoro nei campi, gli strumenti della civiltà contadina, le abitazioni, gli antichi mestieri e le tradizioni che hanno caratterizzato la storia della comunità omignanese.

L'esposizione rappresenta un'occasione unica non solo per riscoprire la storia locale, ma anche per restituire ai cittadini una parte preziosa della propria memoria collettiva, rimasta custodita per decenni in uno dei più importanti archivi universitari d'Europa.

Il convegno e la mostra costituiscono un evento di grande rilievo culturale per Omignano e per l'intero Cilento, riaffermando il valore della ricerca scientifica come strumento di tutela della memoria, dell'identità e delle tradizioni delle comunità locali.

Dichiarazione del Sindaco

«Per la nostra comunità questa iniziativa rappresenta un motivo di grande orgoglio. Quasi cento anni fa Omignano fu scelto da due tra i più importanti studiosi europei del Novecento per documentare la lingua, le tradizioni e la vita della nostra comunità contadina. Oggi, grazie al lavoro svolto dall'Amministrazione Comunale e alla preziosa collaborazione dell'Archivio AIS dell'Università di Berna, quelle immagini tornano finalmente a casa. Non si tratta semplicemente di una mostra fotografica, ma della restituzione di una parte della nostra memoria storica. È un patrimonio che appartiene a tutti gli omignanesi e che vogliamo consegnare anche alle giovani generazioni, affinché possano conoscere e custodire le proprie radici.»

L'Amministrazione Comunale invita tutta la cittadinanza, gli studiosi e gli appassionati di storia e cultura del territorio a partecipare a questo importante appuntamento, che offrirà un'occasione unica per riscoprire il volto di Omignano attraverso documenti originali di straordinario valore storico e scientifico.



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