Cultura
12 AGOSTO
12 AGOSTO
Paestum, Sarah Falanga firma un viaggio teatrale immersivo nel mito senza tempo di Medea
Comunicato Stampa
12 agosto 2026 09:01
Eye
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CAPACCIO PAESTUM. Mercoledì 12 agosto, alle ore 21.30, il maestoso Tempio di Nettuno nel Parco Archeologico di Paestum si trasformerà in un palcoscenico di straordinaria suggestione per accogliere "Medeae… da Euripide in poi", spettacolo ideato, scritto e diretto da Sarah Falanga, realizzato su concessione del Ministero della Cultura – Parchi Archeologici di Paestum e Velia.

Concepita esclusivamente per il patrimonio archeologico di Paestum, l'opera nasce in dialogo con il luogo che la ospita, diventandone parte integrante. Non è uno spettacolo adattato a uno spazio monumentale, ma una creazione costruita per esaltarne la storia, la forza evocativa e la sacralità, offrendo al pubblico un'esperienza irripetibile. La messa in scena rinuncia volutamente a qualsiasi artificio scenico: nessun palco, nessuna struttura invasiva interrompe il rapporto tra il Tempio, gli attori e gli spettatori. Il pubblico viene accolto all'interno dell'azione teatrale, fino a diventarne parte attiva, in un'esperienza immersiva che annulla ogni distanza tra chi osserva e chi interpreta.

Questa è la cifra artistica di Teatrinedito AMG, che intreccia la pratica del metateatro con le tecniche del Metodo Strasberg, applicate alla drammaturgia classica. Il mito torna così a essere materia viva, contemporanea, capace di parlare direttamente alla sensibilità dell'uomo di oggi.

"Il pubblico non vuole bugie, ma verità. Il teatro deve risvegliare emozioni, far vibrare le coscienze. Gli attori devono mettersi profondamente in gioco: non vogliamo rappresentazioni, ma interpretazioni autentiche. Se il pubblico non si riconosce in ciò che vede, se non si emoziona, il teatro perde la sua funzione. Fare l'attore è una missione civile e sociale. In un tempo dominato dalla virtualità, l'umanità ha bisogno di ritrovare umanità. Io non salverò l'uomo, ma credo profondamente che la cultura possa contribuire a farlo" spiega Sarah Falanga.

Il titolo dello spettacolo utilizza il genitivo latino "Medeae", ovvero "di Medea", per evocare tutto ciò che la letteratura occidentale ha affidato, nei secoli, a questo personaggio immortale. Il percorso drammaturgico attraversa Euripide, Seneca, Franz Grillparzer, Corrado Alvaro, Pier Paolo Pasolini e Christa Wolf, componendo un racconto unitario che restituisce la complessità di una figura capace di attraversare epoche, culture e linguaggi senza perdere la propria forza.

La Medea immaginata da Sarah Falanga è condannata a rivivere eternamente la propria tragedia. Ogni volta che un nuovo pubblico prende posto, il personaggio torna a raccontare il tradimento, il dolore, l'esilio e il gesto estremo dell'infanticidio, in un ciclo infinito che coincide con la stessa natura del teatro. Lo spettacolo prende avvio proprio dalla fine di una rappresentazione appena conclusa: Medea, vedendo arrivare nuovi spettatori, comprende di dover ricominciare ancora una volta il suo racconto. È una condanna, ma anche una missione: custodire la memoria di tutte le donne e consegnarla, attraverso il teatro, alle coscienze del presente.

La scena si sviluppa come un grande ring teatrale che avvolge il pubblico, rompendo definitivamente la tradizionale "quarta parete". Gli spettatori condividono lo spazio dell'azione, respirano insieme agli interpreti e diventano parte della vicenda. In scena si incarnano le molteplici anime del personaggio, accompagnando il pubblico in un viaggio emotivo che attraversa dolore, libertà, dignità e sacrificio, fino a un finale che lascia intuire l'inizio di un nuovo eterno ritorno. Medea emerge così nella sua essenza più profonda: una donna libera, magica, orgogliosa, capace di interrogare ancora oggi le grandi domande dell'esistenza.

Lo spettacolo coinvolge 9 attori, 2 musicisti, corifei e danzatori, dando vita a una produzione che intreccia parola, musica, movimento e ricerca drammaturgica in un dialogo continuo con uno dei luoghi simbolo della Magna Grecia.

Crediti

Riadattamento e regia: Sarah Falanga

Cast: Sarah Falanga, Christian Mirone, Rino di Martino, maestra Gabriella de Carlo al pianoforte, Denisa Terranegra al violino, Damiano Agresti, Marco Gallotti, Giulia Maranzano, Sonia Spiezia, la danzatrice Irene De Rosa, con la partecipazione delle piccole Diletta Sgritta e Maria Vittoria Lembo.

Musiche inedite e direzione musicale della Maestra Gabriella de Carlo

Disegno luci: Christian Mirone

Costumi: Leticia Craig

Produzione: Teatrinedito AMG & Accademia Magna Graecia

La produzione rivolge un sentito ringraziamento alla Direttrice dei Parchi Archeologici di Paestum e Velia, Dott.ssa Tiziana D'Angelo, ai funzionari e a tutto il personale dei Parchi Archeologici per la collaborazione e il sostegno alla realizzazione dello spettacolo.

Informazioni

MEDEAE… da Euripide in poi

Mercoledì 12 agosto – ore 21.30

Tempio di Nettuno – Parco Archeologico di Paestum

Durata: circa 90 minuti.

Prenotazione obbligatoria e acquisto del biglietto online. Evento a pagamento. Posto unico a sedere. Apertura cancelli (Varco Tempio di Nettuno – area pedonale): ore 21.15.

Info e prenotazioni: 3247472262 (Anche WhatsApp)

Facebook: https://www.facebook.com/amgpaestum/

Instagram: https://www.instagram.com/accademiamagnagraecia/E-mail: teatrineditoamg@hotmail.com



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