SALERNO. Sono stati gli agenti del Nos della Polizia Locale a notificare, stamane, il provvedimento di sospensione delle attività al Grand Hotel Salerno, sul lungomare cittadino. E’ scaduto, alla mezzanotte di ieri, l’ultimatum fissato dall’Amministrazione comunale alla società che gestisce la nota struttura alberghiera per regolarizzare la propria posizione debitoria verso l’Ente che ammonta a circa 9 milioni di euro, tra Imu, Tari arretrate e somme relative al mancato versamento dell’imposta di soggiorno. Prosegue, dunque, il forte braccio di ferro tra Palazzo di Città ed il Gruppo Chechile, che gestisce la struttura. Resta anche da capire quali ripercussioni avrà il provvedimento dell’Ente guidato da Vincenzo De Luca sull’operatività della struttura ricettiva e di conseguenza sul personale impiegato all’interno del Grand Hotel. Intanto, le opposizioni comunali chiedono chiarezza rispetto alle eventuali responsabilità dell'amministrazione comunale. Sul caso è intervenuto il consigliere di Fratelli d'Italia Gherardo Maria Marenghi, parlando di una “chiusura che mette a repentaglio i posti di lavoro ei dipendenti nel tentativo di celare le proprie responsabilità”, invitando il Comune a convocare con urgenza la proprietà per definite un piano di rientro.
IL COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE:
"Scaduti i 90 giorni previsti per saldare il debito di milioni di euro, questa mattina, mercoledì 13 agosto, a fronte dell’ennesimo mancato pagamento, la Polizia Municipale ha dato esecuzione ai provvedimenti conseguenti. Da oggi quindi sono sospese le attività ricettive dell’hotel e quelle connesse. Facendo seguito all’esposto denuncia già presentato alla Procura della Repubblica e alla Guardia di Finanza, saranno allegate anche le relazioni e le verbalizzazioni raccolte dalla Polizia Municipale. Si ricorda che si è giunti a tali atti dopo anni di ricorsi e contenziosi per rateizzazioni non onorate. Come dimostra del resto la mancata prescrizione per i debiti contratti con l’Amministrazione".