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NOTA DEL SINDACATO
NOTA DEL SINDACATO
Grand Hotel Salerno, Cortazzi (Cisl): "Lavoratori non siano l'ammortizzatore di questa crisi"
Comunicato Stampa
14 agosto 2026 10:26
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SALERNO. Rischia di travalicare i confini del contenzioso amministrativo tra il Comune di Salerno e la proprietà della struttura la vicenda del Grand Hotel Salerno. Nonostante il recente intervento del Tar, che ha disposto la sospensione cautelare del provvedimento di chiusura consentendo la prosecuzione delle attività, resta altissima la tensione sul futuro dell'albergo. Al centro della vertenza si trovano oggi i dipendenti e il rischio concreto che una complessa disputa aziendale e tributaria possa trasformarsi in una crisi occupazionale, con pesante impatto sull'indotto e sull'intera economia cittadina nel pieno della stagione turistica.

Sulla vicenda interviene la Cisl di Salerno, evidenziando come il pronunciamento del Tribunale Amministrativo rappresenti una tregua fondamentale per evitare l'immediata paralisi dell'attività, ma non risolva le criticità di fondo che minacciano i livelli occupazionali. "Accogliamo il provvedimento di sospensiva del Tar come un elemento importante che evita, in questa fase cruciale, il blocco delle attività e l'immediata perdita di lavoro per decine di dipendenti", dichiara Marilina Cortazzi, segretaria generale della Cisl Salerno.

“Tuttavia, la decisione del giudice amministrativo offre una tregua temporanea, non la soluzione. Le responsabilità devono essere accertate, gli obblighi rispettati e le eventuali pendenze affrontate nelle sedi competenti, ma il rischio d'impresa e le conseguenze di una controversia giudiziaria non possono e non devono essere scaricati sui lavoratori. Parliamo di persone che non hanno determinato le condizioni del contenzioso e che non possono ritrovarsi, da un giorno all'altro, a pagare con il proprio salario e con il posto di lavoro le conseguenze di decisioni, ritardi o difficoltà gestionali”. La segretaria generale sottolinea come la continuazione temporanea delle attività debba essere l'occasione per avviare un dialogo costruttivo e responsabile tra le parti. «Attorno a una struttura di queste dimensioni ruota una fitta rete di fornitori, manutentori, trasporti e attività commerciali», prosegue la Cortazzi. “Un'eventuale chiusura definitiva trasmetterebbe un messaggio estremamente negativo sulla capacità del nostro territorio di garantire continuità economica e governare le criticità prima che possano degenerare. La sospensiva del Tar ci concede il tempo necessario per agire: non chiediamo deroghe né corsie preferenziali, ma una soluzione strutturale capace di coniugare legalità, responsabilità e tutela del lavoro”.

La Cisl Salerno rivolge un appello accorato sia alla proprietà aziendale sia alle istituzioni locali per cogliere la finestra di tempo offerta dal giudice amministrativo. "Alla proprietà chiediamo massima chiarezza sulle prospettive dell'azienda e garanzie precise per il personale: la continuità occupazionale deve essere la priorità assoluta di qualsiasi strategia procedurale o finanziaria", incalza la segretaria della Cisl Salerno. "Alle istituzioni chiediamo invece di cogliere questa fase per aprire senza indugio un tavolo di confronto con l'azienda e le organizzazioni sindacali. Non possiamo attendere l'esito finale dei giudizi per occuparci delle famiglie coinvolte: il sindacato deve essere coinvolto da subito per monitorare lo stato delle cose e mettere in sicurezza tutti i posti di lavoro. Quando un'impresa entra in difficoltà o si scontra con le istituzioni, il lavoro non può diventare l'ammortizzatore di tutte le contraddizioni", conclude Marilina Cortazzi. “Le controversie si risolvono, i debiti si affrontano e le responsabilità si accertano, ma i lavoratori non devono pagare il conto di una crisi che non hanno causato. La Cisl seguirà ogni fase del percorso giudiziario e amministrativo con la massima attenzione, affinché la salvaguardia dell'occupazione resti al primo posto”.

 



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