Sanità
DENUNCIA NURSIND
DENUNCIA NURSIND
Video diffusi sui social dal Pronto soccorso dell'ospedale di Salerno: scattano i nuovi controlli per proteggere la privacy
Comunicato Stampa
14 agosto 2026 11:28
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SALERNO. Le riprese non autorizzate all’interno dei locali di emergenza e la successiva pubblicazione del materiale multimediale sulle piattaforme digitali avevano comprensibilmente sollevato profonda preoccupazione tra chi ogni giorno lavora in prima linea per la salute pubblica. Una condotta che ha messo a rischio sia la riservatezza dei cittadini in un momento di forte vulnerabilità, sia la tranquillità lavorativa dei professionisti impegnati nei soccorsi. L’episodio si è tuttavia trasformato nell’occasione per un intervento drastico e risolutivo da parte dei vertici dell’Azienda "San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona" di Salerno. Accogliendo senza esitazioni la formale segnalazione di protesta del sindacato delle professioni infermieristiche, la direzione generale dell’ospedale ha infatti disposto una stretta immediata sugli accessi. Con un provvedimento ufficiale firmato ieri, il 13 agosto, il direttore generale Nicola Cantone ha censurato fermamente il gesto e stabilito che le aree interne e riservate del Pronto soccorso saranno d'ora in avanti accessibili unicamente agli operatori sanitari autorizzati e per motivate esigenze di servizio. Un intervento deciso che corregge una criticità storica e ristabilisce il confine essenziale tra assistenza pubblica e rispetto della dignità della persona, incontrando il pieno favore dei rappresentanti dei lavoratori. "Registriamo con estrema soddisfazione una reazione rapida, concreta ed inequivocabile da parte del direttore generale Nicola Cantone - dichiara Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno -. Dopo troppo tempo assistiamo finalmente a un’amministrazione che non si limita ad archiviare o a prendere atto dei problemi, ma interviene con atti immediati. Quando la direzione dimostra autorevolezza e capacità d’ascolto nei confronti delle nostre istanze, è doveroso prenderne atto e darne conto pubblicamente". La decisione di restringere i varchi d’ingresso alle zone di cura mira a tutelare contestualmente due fronti contigui: la riservatezza dei pazienti assistiti nei momenti di emergenza e la sicurezza degli operatori nell’esercizio delle loro funzioni quotidiane. "La sicurezza dei lavoratori coincide esattamente con la tutela dei cittadini - evidenzia Tomasco -. Un ambiente di lavoro protetto, privo di interferenze, esposizioni mediatiche selvagge o violazioni della privacy, consente agli infermieri di operare al massimo delle proprie possibilità e garantisce ai pazienti di essere curati con il massimo rispetto e la massima serenità. La dignità professionale e il diritto alla privacy dei malati non sono aspetti negoziabili". La posizione del Nursind Salerno trova peraltro forte sponda nella linea intrapresa anche dall’Ordine delle Professioni infermieristiche di Salerno, guidato da Cosimo Cicia, che ha sostanziato la protesta ricordando come il personale sanitario non possa essere lasciato solo nell'affrontare situazioni di potenziale tensione all'interno dei presidi ospedalieri. "Sostenere la sicurezza nei luoghi di cura significa restituire forza e prestigio all’intera struttura sanitaria della nostra provincia - conclude Tomasco -. Questa reazione rappresenta un evidente e positivo cambio di passo nella gestione delle criticità aziendali. Da parte nostra continueremo a vigilare con determinazione e a collaborare per ogni iniziativa diretta a migliorare la qualità dell’assistenza e la protezione delle persone".



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