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ASSISE SURREALE
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Capaccio Paestum, disertano il Consiglio comunale: bufera su sindaco, maggioranza e giunta
Alfonso Stile
21 agosto 2026 20:17
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CAPACCIO PAESTUM. Consiglio comunale surreale quello tenutosi nel tardo pomeriggio di oggi a Capaccio Paestum. Iniziato con 15 minuti di ritardo, ha registrato l'assenza del sindaco, Gaetano Paolino, degli assessori e di tutti i consiglieri di maggioranza, ovvero i civici Luca Sabatella, Luigi Delli Priscoli, Mimmo De Riso e Marianna Ruggiero, e gli esponenti di Fratelli d’Italia, Carmine Caramante e Fernando Maria Mucciolo

Valida, però, la seduta. Al fianco del presidente dell’assise civica Angelo Quaglia, infatti, erano presenti in aula 9 consiglieri: Adele Renna, Maria Rosaria Giuliano, Antonio Agresti, Gianmarco Scairati, Eustachio Voza, Igor Ciliberti, Antonio Mastrandrea e Simona Corradino (nella foto). A dirigere i lavori il segretario f.f. Raffaele Carpinelli, a causa dell’indisponibilità, per motivi di salute, del segretario comunale Gerardina Conti.

In apertura, Carpinelli ha letto una missiva firmata dalla maggioranza Paolino, che ha giustificato l’assenza in aula per l’impossibilità di votare al completo l’importantissimo punto 8, ovvero l’approvazione dell’assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l'esercizio 2026, in virtù dell’assenza della consigliera Pamela Volpe (in vacanza all’estero). Assenza che la stessa Volpe aveva preventivamente comunicato e protocollato.

Ad approvare i punti all’ordine del giorno è stata, dunque, l’opposizione consiliare. In particolare, con 8 voti favorevoli ed 1 contrario (Corradino), è stato approvato lo schema d’accordo transattivo con gli Eredi D’Alessio, che dirime una volta per tutte una controversia annosa e decennale per il Comune: l'ente civico, dunque, verserà circa 8,3 milioni di euro (in 5 anni) a fronte dei 23 milioni che era stato condannato a versare. Dopo l’approvazione di tale punto, la consigliera Adele Renna ha lasciato l’aula.

Con 8 voti contrari, invece, salta ancora l'approvazione degli obblighi di bilancio nei tempi previsti per legge (31 luglio). Il Consiglio comunale resta così a serio rischio scioglimento da parte del prefetto, il quale non ha ancora recapitato relativa diffida facendo scattare i canonici 20 giorni di tempo per l’approvazione.

L’assenza del primo cittadino, dall’intera giunta e della maggioranza consiliare, oltre a scatenare disparati commenti sui social, ha innescato velenosi attacchi ed il fuoco incrociato da parte dell’opposizione, che a più riprese ha accusato sindaco, amministrazione ed esecutivo di “clamorosa diserzione politica”, "evidente mancanza dei numeri necessari per governare", “ignobile fuga davanti alle proprie responsabilità”, “comandante ed equipaggio che abbandonano la nave”, “tristezza e vergogna al cospetto dei cittadini, costretti a subire una mortificazione che Capaccio Paestum non merita”.



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