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LA NOTA DI ASTONE
LA NOTA DI ASTONE
Tragedia a Capaccio Paestum, l'associazione delle Vittime della Strada: "Le Istituzioni non devono piangere, ma prevenire con noi"
Antonio Vuolo
23 agosto 2026 10:41
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CAPACCIO PAESTUM. "Come AIFVS APS non possiamo più limitarci al cordoglio. Oggi il Cilento piange Fabio Barlotti, 33 anni, morto questa mattina sulla SS18, all’altezza di Spinazzo, nel territorio di Capaccio Paestum. Altre tre persone sono rimaste ferite. Ma la domanda è una sola: quante vite dobbiamo ancora perdere?". A parlare è Teresa Astone, dell’AIFVS APS – Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, che interviene dopo l’ennesima tragedia avvenuta sulle strade del Cilento. "Sulla Cilentana, in appena sei giorni, abbiamo pianto Luigi Viscovo e Gianluigi Maltese. Due morti sulla stessa arteria a distanza di pochi giorni. E oggi un’altra famiglia viene distrutta". "Non diciamo che ogni incidente sia colpa della strada – prosegue Astone –. Le dinamiche devono essere accertate. Ma una cosa la diciamo con assoluta chiarezza: prevenzione, manutenzione, sicurezza delle infrastrutture, vigilanza e controlli sono responsabilità istituzionali". Da qui l’appello alle istituzioni: "Quando una strada continua a essere teatro di tragedie, le istituzioni hanno il dovere di chiedersi se ciò che stanno facendo sia realmente sufficiente. Non dopo il prossimo morto. Adesso". L’AIFVS APS chiede quindi "una verifica straordinaria della sicurezza della Cilentana e della SS18", con particolare attenzione "ai tratti più critici, alle gallerie, alla segnaletica, all’illuminazione, alla manutenzione e ai controlli". "Chiediamo dati, tempi e responsabilità – sottolinea Astone –. Chiediamo ad ANAS, Prefettura, Regione, Provincia, Comuni, Forze dell’Ordine e a tutti gli enti competenti di intervenire concretamente". E conclude con un appello diretto: "Non possiamo continuare a vivere in un territorio nel quale la sicurezza stradale torna al centro dell’attenzione soltanto quando arriva un’altra ambulanza e un’altra bara. Non venite soltanto ai funerali. Venite prima. Venite sulle strade. Venite a controllare. Venite a prevenire". "La sicurezza stradale non si misura dal numero dei comunicati di cordoglio. Si misura dal numero di vite che riusciamo a salvare".

 



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