Cronaca
CON MAZZE E PICCONI
CON MAZZE E PICCONI
Agropoli, devastato futuro centro di accoglienza per migranti: s'indaga
Enrico Serrapede
24 agosto 2026 15:38
Eye
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AGROPOLI. Un raid in piena regola, mirato e devastante. È accaduto nei giorni scorsi ad Agropoli, dove un commando di ignoti ha fatto irruzione all'interno di una struttura recentemente individuata dalla Prefettura e dalla società Ermes Accoglienza come futuro centro di prima accoglienza per richiedenti asilo. Armati di mazze e picconi, i vandali si sono accaniti contro gli interni dell'edificio, rendendolo di fatto inagibile. Le modalità dell'incursione lasciano poco spazio ai dubbi circa la natura intimidatoria e premeditata del gesto. Nessun oggetto di valore è stato asportato dallo stabile; l'unico obiettivo degli aggressori è stato quello di distruggere sistematicamente l'infrastruttura.

I danni, che superano i 30.000 euro, sono ingenti: tutti i servizi igienici sono stati frantumati, il mobilio è stato devastato e i posti letto sono stati completamente divelti. L'immobile era stato interamente ristrutturato e preparato nel mese di luglio per far fronte a eventuali nuovi arrivi, sebbene non fosse ancora stato confermato ufficialmente come sede operativa.

Nonostante la struttura fosse vuota e non ancora in uso, la sua destinazione d'uso era diventata ormai nota. Per i titolari, chi ha agito sapeva esattamente dove colpire e con scopo. L'episodio aggrava un quadro locale già teso e fa seguito ad un altro grave fatto di cronaca risalente allo scorso dicembre. In quell'occasione, furono esplosi colpi d'arma da fuoco contro un centro di accoglienza sempre di Agropoli, che ospitava già alcuni migranti al suo interno. Ferma la condanna da parte della cooperativa Ermes Accoglienza, che gestisce il progetto. Attraverso una nota ufficiale, i responsabili esprimono profonda preoccupazione per l'escalation di violenza: "Siamo amareggiati nel constatare che questo clima di odio che pervade la nazione, alimentato da slogan e motti come 'Remigrazione', si sia ormai tradotto in atti di violenza di questa portata. Sappiamo bene che la città di Agropoli e la stragrande maggioranza dei suoi cittadini non si identificano in tutto ciò; tuttavia, è un dato di fatto che esista una frangia di facinorosi ormai pronta a tutto, agendo con una violenza che non trova alcuna spiegazione logica o civile". Le indagini sono in corso per risalire all'identità degli autori del raid.



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