Politica
NOTA DELLA MINORANZA CONSILIARE
NOTA DELLA MINORANZA CONSILIARE
Altavilla Silentina, Giardullo sul PUC: “Non abbiamo mai remato contro, ma…”
Comunicato Stampa
26 agosto 2026 09:16
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ALTAVILLA SILENTINA. Riceviamo e pubblichiamo, integralmente, la seguente nota inviata, alla nostra redazione, da Enzo Giardullo (nella foto), capogruppo di minoranza di Altavilla Silentina, in cui evidenzia le criticità del Piano Urbanistico Comunale della cittadina in provincia di Salerno.

“Non abbiamo mai remato contro il PUC. Abbiamo chiesto che fosse fatto bene, nel rispetto delle regole e soprattutto nell’interesse dei cittadini. Oggi, di fronte al percorso che ancora interessa il Piano Urbanistico Comunale di Altavilla Silentina, è doveroso ricordare una cosa: le criticità non sono state scoperte oggi. Già il 7 novembre 2022, nel Consiglio comunale dedicato all’iter procedurale e alle osservazioni del PUC, il gruppo di minoranza aveva portato formalmente all’attenzione dell’Amministrazione una serie di questioni che meritavano un approfondimento prima di proseguire verso l’approvazione definitiva. Non si trattava di una generica opposizione politica. Il capogruppo Enzo Giardullo, intervenendo in Consiglio, ricostruì l’intero percorso del PUC, evidenziando le numerose fasi che si erano succedute dal 2013 al 2022 e chiedendo chiarezza sugli atti, sulle osservazioni dei cittadini e sulla coerenza della documentazione urbanistica”.

“Nel verbale del Consiglio comunale – si legge ancora nella nota di Giardullo - viene riportato un dato particolarmente significativo: nelle osservazioni relative al PUC erano state evidenziate incongruenze tra i diversi livelli del piano, tra la documentazione grafica e quella descrittiva e all’interno delle stesse Norme Tecniche di Attuazione. Non era quindi una preoccupazione inventata dall'opposizione. Era una questione concreta, tanto che la proposta della minoranza chiedeva di verificare l'allineamento degli atti tecnici prima del loro invio agli enti sovracomunali e prima della successiva approvazione consiliare. Nel corso della discussione furono inoltre richiamati specifici esempi di possibili discrasie presenti nelle norme e negli elaborati, tra cui quelle relative alle zone agricole e alle destinazioni consentite. Il senso dell'intervento era molto semplice: se ci sono errori o contraddizioni, correggiamoli prima che il piano diventi definitivo. È questo che dovrebbe fare un'opposizione seria”.

“La posizione del gruppo di minoranza – prosegue Giardullo - è stata spesso rappresentata come una volontà di ostacolare l'approvazione del Piano. Gli atti raccontano una storia diversa. La richiesta avanzata era quella di fare chiarezza e verificare la coerenza degli elaborati prima di andare avanti. Il capogruppo Giardullo lo disse chiaramente durante quella seduta: il PUC è uno strumento che riguarda l'intera collettività e proprio per questo doveva essere esaminato con attenzione. Del resto, lo stesso iter del PUC aveva già conosciuto momenti particolarmente delicati. La deliberazione richiamata nel verbale dà atto che nel 2021 erano scaduti i termini previsti dalla procedura, con conseguente decadenza della procedura di adozione del PUC. Successivamente il Piano fu riadottato nel giugno 2022 e furono presentate 66 osservazioni. Anche questo avrebbe dovuto suggerire prudenza, approfondimento e massima attenzione”.

“Il compito di un consigliere di opposizione non è approvare tutto ciò che propone la maggioranza. È controllare. È studiare gli atti. È fare domande. È segnalare ciò che non convince.È proporre soluzioni. Ed è esattamente quello che il capogruppo Enzo Giardullo ha fatto in quella occasione. La minoranza non si limitò infatti a denunciare le criticità: presentò una proposta concreta, chiedendo che la Commissione Urbanistica, con la collaborazione del Responsabile del Procedimento, verificasse la coerenza degli atti tecnici prima del passaggio agli enti sovracomunali. Una proposta che, però, venne respinta dal Consiglio comunale con 8 voti contrari e 4 favorevoli, questi ultimi espressi dai consiglieri di minoranza Giardullo, Bacco, Iuliano e Polito”.

“A distanza di tempo, non interessa rivendicare una medaglia politica. Interessa ricordare ai cittadini che quelle osservazioni furono fatte quando c'era ancora la possibilità di intervenire, correggere e verificare. L'opposizione non aveva alcun interesse a bloccare uno strumento fondamentale per lo sviluppo di Altavilla Silentina. Al contrario, aveva interesse – e ha ancora interesse – a garantire che il PUC sia uno strumento capace di programmare seriamente il futuro del territorio, tutelando cittadini, imprese, agricoltori e proprietari e creando condizioni certe per lo sviluppo. Per questo il lavoro del capogruppo Giardullo e della minoranza non può essere liquidato come semplice contrapposizione politica".

"Fare opposizione significa anche questo – conclude il consigliere di minoranza altavillese - arrivare prima dei problemi, leggerli negli atti, segnalarli pubblicamente e chiedere che vengano risolti prima che possano ricadere sulle spalle dei cittadini. E sul PUC questo lavoro è stato fatto. Gli atti del Consiglio comunale del 7 novembre 2022 lo dimostrano. Non abbiamo mai lavorato contro Altavilla. Abbiamo lavorato, e continueremo a lavorare, perché Altavilla abbia un PUC serio, coerente, trasparente e soprattutto utile ai cittadini. Perché il territorio non appartiene a una maggioranza politica. Il territorio appartiene alla comunità”.



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