CAMPAGNA. Si tinge di giallo la morte di Michela Di Michele, la 97enne di Campagna (Sa) trovata senza vita e carbonizzata lo scorso 21 agosto nella sua villetta in località Carriti. L’esame autoptico ha confermato quanto già era emerso con la Tac, ossia la presenza di un taglio sull’arcata costale di sinistra provocato da una lama. I risultati degli accertamenti mettono in discussione l’ipotesi di un incidente domestico, causato da una sigaretta lasciata accesa sul divano di casa, come era emerso nelle ore successive al ritrovamento del cadavere. Prende, dunque, corpo l’ipotesi di un omicidio, ma c’è massimo riserbo da parte dei carabinieri della Compagnia di Eboli che indagano su delega della Procura di Salerno. L’abitazione è stata, intanto, ispezionata nei giorni scorsi dai Ris di Roma. A scoprire il cadavere della 97enne era stato il figlio che, rientrando a casa dal lavoro, aveva notato del fumo fuoriuscire da una finestra per poi scoprire il corpo esanime dell’anziana madre.