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LA PROPOSTA
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Salerno, Zambrano: "Per il nuovo Puc priorità a sicurezza e clima"
Comunicato Stampa
28 agosto 2026 14:47
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SALERNO. La revisione del Piano Urbanistico Comunale di Salerno non può essere limitata a un semplice aggiornamento delle previsioni edificatorie, dei fabbisogni abitativi e delle destinazioni d’uso. Deve rappresentare l’occasione per ripensare complessivamente il futuro della città, ponendo al centro sicurezza territoriale, resilienza urbana, adattamento ai cambiamenti climatici e riduzione del consumo di suolo.

È questa la proposta avanzata dai consiglieri comunali Zambrano, curatore del documento, Naddeo, Marenghi, Giordano, Casaburi, Malan, che hanno condiviso un apposito documento inviato al Sindaco, all’Assessore ed alla Commissione Urbanistica del Comune di Salerno.

Il PUC vigente risale al 2006 ed è, a sua volta, il risultato di impostazioni urbanistiche sviluppate a partire dagli anni Ottanta. Nel frattempo sono profondamente cambiate le condizioni demografiche, economiche, ambientali e climatiche della città. Anche il quadro delle conoscenze territoriali deve quindi essere aggiornato: tra gli studi richiamati dal Piano figurano, ad esempio, analisi idrogeologiche e di microzonazione sismica elaborate oltre vent’anni fa.

"Non basta chiedersi quanto e dove Salerno potrà ancora svilupparsi – sottolinea Zambrano, curatore del documento. Il nuovo interrogativo deve essere: come può svilupparsi diventando contemporaneamente più sicura, resiliente, accessibile e ambientalmente sostenibile?".

Da qui la proposta di costruire, come elemento strutturale del nuovo PUC, una Carta Integrata dei Rischi, delle Vulnerabilità e della Resilienza, capace di mettere in relazione pericolosità, popolazione esposta, vulnerabilità degli edifici, infrastrutture strategiche e capacità di risposta della città.

Il documento, punto di partenza di una discussione aperto ai contributi dell’intero Consiglio Comunale, affronta in maniera coordinata i principali fattori di rischio: sismico, idrogeologico e idraulico, climatico e isole di calore, incendi di interfaccia urbano-boschiva, rischio industriale, inquinamento atmosferico e acustico, qualità delle acque e dei suoli, rischio costiero e vulnerabilità della rete della mobilità.

Per ciascun tema vengono indicate proposte concrete da tradurre nel nuovo Piano: aggiornamento della microzonazione sismica e soprattutto conoscenza della vulnerabilità degli edifici; individuazione degli ambiti prioritari di prevenzione; maggiore permeabilità dei suoli e sistemi di gestione delle acque meteoriche; incremento della copertura arborea e delle infrastrutture verdi e blu; tutela dei corridoi di ventilazione; prevenzione degli incendi nelle aree di interfaccia; controllo delle pressioni ambientali; protezione delle aree costiere; definizione di una rete strategica di emergenza coordinata con il Piano di Protezione Civile.

Particolare attenzione viene riservata alla rigenerazione urbana, che non dovrebbe più essere valutata soltanto in termini edilizi o funzionali. Ogni grande intervento dovrebbe produrre anche un “saldo positivo” sotto il profilo della sicurezza: minore vulnerabilità sismica, maggiore permeabilità, più verde, riduzione delle temperature urbane, migliore gestione delle acque, minori emissioni e maggiore accessibilità in emergenza.

La proposta prevede quindi la creazione, all’interno del PUC, di un vero “Sistema della Sicurezza e della Resilienza Urbana”, con specifici elaborati dedicati alle pericolosità, alla vulnerabilità e all’esposizione, al rischio integrato, alle infrastrutture strategiche e alle priorità di mitigazione e rigenerazione.

Il principio generale indicato nel documento è netto: interventi urbanistici rilevanti devono  produrre una diminuzione significativa del rischio complessivo esistente e, negli ambiti maggiormente vulnerabili, ogni trasformazione dovrebbe concorrere alla sua riduzione.

"La revisione del PUC, concludono i consiglieri firmatari della proposta può diventare una delle scelte strategiche più importanti per il futuro di Salerno. La città del prossimo ventennio deve essere costruita non sulla quantità delle nuove edificazioni, ma sulla qualità urbana, sulla sicurezza dei cittadini, sulla rigenerazione del patrimonio esistente, sulla tutela dell’ambiente e sulla capacità di affrontare eventi climatici e naturali sempre più complessi. È questa la prospettiva di una Salerno moderna, europea e realmente sostenibile".



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