POLLICA. Sono le 2.57 della notte del 28 agosto. La luna piena illumina d’argento la campagna, mentre la temperatura è ancora di 24 gradi. Nel silenzio della notte, una fototrappola si accende e cattura una scena che sembra arrivare da un tempo lontano. Prima una sagoma, prudente, con le zampe nel fango. Poi una seconda. Poi una terza. Sono lupi. Giovani esemplari, forse fratelli, forse parte dello stesso branco, che si muovono insieme nel buio. La loro destinazione è una piccola pozza d’acqua.
Siamo a Pollica, tra le frazioni collinari di Celso e Galdo, dove la fototrappola di Paolo Mazziotti, appassionato del posto, ha immortalato nuovamente il giovane branco di lupi che vive nell’area del Monte Stella. Un'immagine potente, che racconta un altro volto del Cilento. Quello più selvaggio, silenzioso e antico. Un territorio nel quale la natura continua a ritagliarsi i propri spazi e nel quale il lupo, dopo essere stato per secoli perseguitato e considerato una minaccia, è tornato a vivere.
Gli avvistamenti non riguardano soltanto le zone più interne. I monitoraggi hanno evidenziato una popolazione di lupi presente in diversi settori del Parco, mentre sono state segnalate immagini e avvistamenti anche nell'area del Monte Stella, degli Alburni e lungo la fascia tra Agropoli e Castellabate. È proprio questa continuità di segnalazioni a rendere ancora più suggestiva la nuova sequenza. Non si tratta semplicemente di un lupo che attraversa casualmente il territorio, ma dell'ennesima testimonianza di una specie che ha riconquistato il proprio spazio e che continua a muoversi, riprodursi e vivere nel cuore del Cilento.