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LA POLEMICA
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Accoglienza, rispetto e qualità: Confesercenti Salerno richiama a una migliore cultura dell’ospitalità nel Cilento
Comunicato Stampa
31 agosto 2026 13:59
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CILENTO. Confesercenti Provinciale di Salerno interviene sul crescente malcontento espresso da numerosi operatori turistici e residenti del Cilento – fenomeno analogo a quanto accade in molte località italiane – riguardo a comportamenti irrispettosi, caos e scarsa educazione da parte di alcuni visitatori ripresa anche da numerose testate giornalistiche. "L’accoglienza è un valore identitario del nostro territorio – dichiara il Presidente Raffaele Esposito – ma accogliere non significa essere necessariamente accondiscendenti. La cultura dell’ospitalità richiede reciprocità: chi arriva deve rispettare regole, luoghi, comunità e tradizioni". Nonostante le lamentele siano ormai uno “sport nazionale”, il Cilento resta un territorio straordinario e universalmente apprezzato, una "UNESCO destination" che resiste alle critiche eccessive ed ingiustificate, capace di offrire bellezza, autenticità e qualità". L'ospitalità di qualità non si improvvisa: si costruisce attraverso scelte strategiche, visione condivisa e responsabilità degli operatori. L'accoglienza non è dimostrare tolleranza illimitata, Confesercenti sottolinea la necessità di una cultura del dire "no" quando comportamenti, atteggiamenti o pratiche turistiche risultano incompatibili con il rispetto del territorio e della comunità ospitante. Essere accoglienti non significa accettare tutto: significa tutelare il territorio e chi lo vive, garantendo esperienze di valore a chi sceglie il Cilento con consapevolezza. Secondo Confesercenti, una strategia condivisa orientata ai flussi turistici dall’estero rappresenta una via maestra per consolidare un modello di turismo sostenibile e qualificato che possa in un certo senso diluire il senso di disagio quando alcuni comportamenti non siano consoni con la straordinarietà del territorio. Il turista internazionale, mediamente più attento, programmato e consapevole, contribuisce a innalzare la qualità della domanda e a valorizzare le eccellenze locali. L'associazione richiama inoltre l’attenzione su un tema spesso sottovalutato: molti operatori non risiedono nel Cilento e non hanno un legame diretto con la comunità. Questo, in alcuni casi, si traduce in una minore attenzione verso la qualificazione dell’utenza, la cura dell’ospite e la tutela del territorio. "Chi opera nel turismo – prosegue Esposito – deve essere parte attiva della comunità, non semplice gestore di un servizio. La qualità nasce dalla cura, dalla presenza e dalla responsabilità".

 

Nel corso degli anni prosegue il presidente Esposito si è affacciata anche una nuova "cultura" del fare turismo composta da persone che non vivono il territorio che hanno investito qui e che hanno soltanto la necessità di "riempire" le strutture alberghiere o extralberghiere senza nemmeno conoscere chi si va ad ospitare, nessuna stretta di mano, nessun benvenuto o arrivederci, nessuna connessione con l'ospite che arriva e pernotta nemmeno per un "consiglio" nella visita del territorio, ecco questo è un aspetto assolutamente deleterio per le comunità cilentane. Confesercenti Provinciale Salerno ribadisce infine la necessità di un patto territoriale tra operatori, amministrazioni e comunità locali per promuovere un modello di turismo che metta al centro: accoglienza responsabile tutela del territorio qualità dell’esperienza strategie per l’internazionalizzazione cultura del rispetto reciproco. "Il Cilento – conclude Esposito – è un patrimonio di valore assoluto. Per proteggerlo e valorizzarlo serve una visione chiara: accogliere chi rispetta, educare chi non conosce, dire no a ciò che danneggia. Solo così si costruisce un turismo di qualità, sostenibile e degno della storia di questa terra".



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