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IL LEGAME CON IL TERRITORIO
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Salvitelle, commossa partecipazione alla festa di San Sebastiano Martire
Comunicato Stampa
02 settembre 2026 18:13
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SALVITELLE. Tradizione, fede, identità e partecipazione. Salvitelle ha celebrato San Sebastiano Martire con due giornate di festa che hanno richiamato residenti, visitatori e tanti salvitellesi tornati nel paese d'origine per rinnovare il legame con la propria comunità. Grande partecipazione per gli appuntamenti più attesi della tradizione: la secolare corsa a piedi nudi dalla Serra San Giacomo e il torneo di lotta greco-romana, fino alla serata conclusiva in Piazza San Sebastiano con il concerto di Alessio. "È stata una bellissima festa di comunità e la grande partecipazione ci conferma quanto siano ancora forti il legame con San Sebastiano e il senso di appartenenza al nostro paese" ha dichiarato il sindaco Maria Antonietta Scelza.

Particolarmente suggestiva, come ogni anno, la corsa a piedi nudi dalla Serra San Giacomo. Un rito le cui origini vengono fatte risalire alla fine del Settecento e che nel tempo si è intrecciato profondamente con la devozione per il Santo. Al termine del percorso i partecipanti hanno raggiunto la chiesa per il tradizionale omaggio alla statua di San Sebastiano. A seguire, il torneo di lotta greco-romana ha rinnovato un'altra delle tradizioni tramandate da generazioni. Due appuntamenti che rappresentano un patrimonio culturale e popolare capace ancora oggi di coinvolgere la comunità e, soprattutto, le nuove generazioni.

"Le tradizioni non sono soltanto memoria del passato – ha sottolineato Scelza – ma uno degli strumenti attraverso i quali teniamo vivi i nostri piccoli comuni. Vedere tanti giovani partecipare e tante persone ritornare a Salvitelle significa rafforzare un'identità che non vogliamo semplicemente conservare, ma far vivere e valorizzare". Grande partecipazione anche per la serata conclusiva, con il concerto di Alessio in Piazza San Sebastiano, che ha completato il programma insieme alle luminarie, alla banda musicale e ai tradizionali fuochi d'artificio.

"Nei piccoli comuni – ha proseguito il sindaco – manifestazioni come questa hanno un valore che va oltre i giorni della festa. Servono a mantenere il legame con chi è andato via, ad attrarre visitatori, a far conoscere il territorio e le nostre eccellenze. Per questo le tradizioni vanno accompagnate e sostenute: possono diventare una leva di promozione e sviluppo e creare nuove opportunità, soprattutto per i giovani". "Il successo di questi giorni – ha concluso Scelza – ci dice che Salvitelle ha un patrimonio importante sul quale continuare a investire. Custodire le nostre radici non significa guardare indietro. Significa partire dalla nostra identità per costruire il futuro del paese e contribuire al rilancio delle aree interne".

 



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