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IL FATTO
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Napoli, minore maltrattato a scuola: la vicinanza dell'assessore Morniroli
Comunicato Stampa
04 settembre 2026 13:46
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NAPOLI. "Intendo esprimere la mia sentita vicinanza alla famiglia e al minore con disabilità per i maltrattamenti subiti in una scuola elementare di Napoli. Una vicenda gravissima, per la quale i due genitori hanno presentato denuncia, come si apprende dagli organi di stampa. Quando un bambino o una bambina vengono maltrattati e soprattutto quando ciò avviene in un luogo come la scuola, spazio di cura dei suoi diritti, della sua crescita e della sua educazione, non ci sono giustificazioni possibili. È pertanto doveroso che i dirigenti scolastici adottino i provvedimenti necessari e proporzionati nei confronti di chi, qualora le accuse trovino conferma, si sia reso responsabile dei maltrattamenti. Gli accadimenti impongono, inoltre, di aprire una riflessione per migliorare e rafforzare la preziosa azione di sostegno che accompagna migliaia di bambini e bambine, ragazzi e ragazze, nel loro percorso scolastico. Azione fondamentale e necessaria, che deve essere accompagnata da un investimento consistente sul piano della formazione e della programmazione da parte delle istituzioni che sono chiamate a lavorare insieme. È un impegno che abbiamo assunto come Regione, attraverso un dialogo aperto con l’Ufficio Scolastico Regionale, per garantire la migliore formazione a chi svolge questo ruolo all’interno delle scuole. Non appare invece né utile, né giusto, come pure è stato proposto in queste ore da esponenti della politica, introdurre sistemi di videosorveglianza nelle aule scolastiche. Non è giusto per ragioni giuridiche, educative e psicologiche. Non è giusto perché seguire tale strada equivarrebbe a sostenere che i bambini e le bambine non siano al sicuro nelle scuole. Un’affermazione che non rende giustizia, soprattutto, allo straordinario lavoro portato avanti dai dirigenti, dal corpo docente dalle maestre e dai maestri e da quanti operano nelle strutture scolastiche di questa regione, come in tutta Italia, impegnati ogni giorno a tutelare i diritti dei bambini e delle bambine e a promuoverne la crescita responsabile. Di fronte a situazioni e atti di violenza, assolutamente non accettabili, devono certamente essere applicate le necessarie misure repressive ma, allo stesso tempo, è fondamentale agire per costruire condizioni in grado di prevenire e rimuovere le difficoltà legate alle fragilità. Garantire il benessere e la tutela dei diritti non può passare solo da telecamere, punizioni e approcci giudicanti". E' quanto dichiara l'assessore alle Politiche sociali e Scuola, Andrea Morniroli. 



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