Sanità
LA DENUNCIA
LA DENUNCIA
Ospedale di Vallo della Lucania, allarme del Nursind Salerno: "Lavoratori allo stremo"
Comunicato Stampa
07 settembre 2026 12:04
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VALLO DELLA LUCANIA. L’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania non può continuare a vivere in un perenne equilibrio instabile, diviso tra l’eccellenza dei suoi professionisti e le croniche carenze strutturali che ne minano l’operatività quotidiana. È il grido d’allarme lanciato dal sindacato delle professioni infermieristiche Nursind provinciale, che chiama direttamente in causa i vertici dell’Asl Salerno e la direzione di presidio, chiedendo un incontro urgente per affrontare una situazione giudicata ormai insostenibile. Negli ultimi due anni la narrazione pubblica attorno al presidio vallese ha evidenziato un profondo contrasto: da una parte la dedizione di medici, infermieri, operatori socio-sanitari e tecnici; dall'altra organici ridotti all'osso, direzioni precarie, turni massacrati e forti tensioni nell'emergenza-urgenza. Per il sindacato è inaccettabile che le disfunzioni organizzative finiscano per scaricarsi sulle spalle dei singoli lavoratori. "Chi lavora ogni giorno in prima linea, in condizioni di forte sottorganico e stress, non può essere lasciato solo né tantomeno esposto alla gogna pubblica o ai giudizi sommari dei social network", dichiara il segretario generale del Nursind Salerno, Biagio Tomasco. "La tutela della dignità dei lavoratori e la sicurezza delle cure devono camminare insieme, ma questo è possibile solo se l'azienda si assume la responsabilità di pianificare le risorse, garantire gli organici e coprire senza ulteriori ritardi i ruoli di vertice ancora vacanti. Non si può chiedere un sacrificio permanente a chi è già al limite delle forze". A fare eco a Tomasco è Adriano Cirillo, segretario amministrativo del Nursind Salerno: "Le nuove tecnologie e le promesse di potenziamento strutturale restano soltanto parole su carta se non sono accompagnate da un piano straordinario di reclutamento effettivo. Spesso le procedure concorsuali non producono gli effetti sperati perché il personale tende a spostarsi verso sedi ritenute logisticamente più comode. Per il San Luca servono assegnazioni stabili, vincolate e incentivanti, altrimenti gli investimenti sui macchinari non produrranno mai un reale valore per la comunità". Sulle dinamiche interne e sui disagi nei reparti interviene anche Giovanni Aspromonte, coordinatore Nursind per l'Asl Salerno: "Reparti chiave e aree ad alta complessità come il Pronto soccorso o le sale operatorie vivono criticità quotidiane che richiedono percorsi certi di affiancamento, supporto e protezione. Serve una gestione aziendale capace di tracciare le reali scoperture di organico, prevenire le aggressioni agli operatori e garantire una comunicazione trasparente con i cittadini. Non è più tempo di interventi tampone o di silenzi istituzionali".

Di fronte a questo scenario, il Nursind ha diffidato la direzione generale dell'Asl dal considerare i lavoratori come meramente funzionali a coprire le falle del sistema, chiedendo un riscontro scritto e una convocazione entro cinque giorni. Se l'azienda non fornirà risposte concrete, dati trasparenti sulle dotazioni organiche e impegni verificabili per il rilancio del presidio, il sindacato è pronto ad attivare ogni forma di mobilitazione, fino alla proclamazione dello stato di agitazione per tutto il personale dell'ospedale di Vallo della Lucania.



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