SALERNO. “L'operazione di stamattina conferma quanto il business dell'ecomafia continui a rappresentare una delle principali minacce per l'ambiente e per l'economia sana del nostra Regione. Ringraziamo la magistratura e le forze dell'ordine per un'operazione che colpisce un sistema criminale capace di trasformare i rifiuti in profitti milionari a discapito dell'ambiente, della salute delle cittadine e dei cittadini e delle imprese che rispettano le regole. Ancora una volta emerge con chiarezza come il ciclo illegale dei rifiuti non sia un fenomeno marginale, ma una vera e propria economia criminale che sfrutta le debolezze del sistema dei controlli e le opacità della filiera. È necessario che il contrasto alle ecomafie torni ad essere una priorità dell'agenda politica nazionale. Servono più risorse per gli organi di controllo, il rafforzamento delle attività investigative ambientali, la piena tracciabilità dei flussi di rifiuti e sanzioni certe per chi alimenta questi traffici. Non può esserci economia circolare senza legalità.” In una nota Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania commenta l'operazione condotta dai Carabinieri del NOE e coordinata dalla Procura di Salerno, che ha portato al sequestro di beni per 3,4 milioni di euro e al coinvolgimento di 11 imprenditori in un'inchiesta per presunto traffico illecito di rifiuti.
Secondo ultimo rapporto Ecomafia di Legambiente nel 2024 sono stati 253 i reati nel ciclo dei rifiuti con 232 persone denunciate , 11 arresti e ben 126 sequestri-
“La Campania conosce bene il prezzo pagato ai traffici illeciti di rifiuti. Per questo ogni operazione di contrasto deve essere accompagnata da un impegno strutturale delle istituzioni per prevenire, controllare e colpire le filiere criminali che ancora oggi tentano di lucrare sulla gestione dei rifiuti e sulle risorse del territorio. Da anni sosteniamo – conclude presidente Legambiente Campania- che la legalità passa anche dall'impiantistica. Realizzare al più presto gli impianti necessari per chiudere il ciclo dei rifiuti in Campania significa non lasciare più aperti spazi a movimentazioni spesso lunghe e complesse che aumentano i costi per cittadini e amministrazioni e, al tempo stesso, offrono opportunità di guadagno ai circuiti illegali. La migliore risposta alle ecomafie è una gestione industriale, trasparente e di prossimità dei rifiuti, fondata su impianti moderni, controlli efficaci e piena tracciabilità dei flussi.".