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Castellammare di Stabia, lavori eseguiti allo stadio “Menti”: le precisazioni del club
Comunicato Stampa
13 settembre 2026 15:31
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CASTELLAMMARE DI STABIA. In riferimento all’Ordinanza Dirigenziale n.314 del 11/09/2026 del SETTORE VI – AREA URBANISTICA del Comune di Castellammare di Stabia (NA) la presidenza della S.S. Juve Stabia s.r.l., tiene a precisare quanto segue:

 

a) Le opere contestate si riferiscono di fatto ad interventi di urgente ripristino manutentivo, eseguite dalla scrivente e mirate a garantire la sicurezza ed a prevenire possibili danni a cose o persone, in ottemperanza a quanto disposto al punto 5 dell’Accordo Operativo sottoscritto tra il Comune di Castellammare di Stabia, Settore II, Ufficio Sport e la S.S. Juve Stabia in data 30/07/2026, allegato all’Atto di disponibilità dello stadio comunale “Romeo Menti” per la stagione sportiva 2026/27.

La suddetta clausola impone l’impegno da parte della S.S. Juve Stabia ad “assumere ogni onere e responsabilità civile e penale, per qualsiasi danno alla struttura, agli impianti, agli accessori, alle pertinenze, alle persone, alle cose anche di terzi, che si verificassero durante l’attività di custodia e vigilanza della struttura sportiva.”

 

b) Gli interventi eseguiti hanno riguardato fondamentalmente:

– la riparazione di perdite provenienti dalle tubazioni idrauliche;

– la sostituzione di alcuni tratti di controsoffittatura, ammalorati dalle infiltrazioni, nei locali palestra e spogliatoi ed il ripristino di altre porzioni mancanti in varie aree dei locali interni e corridoi;

– la tinteggiatura delle pareti interne interessate da fenomeni di muffe ed infiltrazioni e la riverniciatura delle parti metalliche ossidate a vista;

– la sostituzione delle lampade e dei corpi illuminanti non funzionanti ed il ripristino di alcuni componenti ammalorati degli impianti elettrici, quali tubazioni e cassette, che esponevano componenti in tensione a vista;

Tutte condizioni che sicuramente avrebbero potuto esporre a potenziali pericoli il personale in servizio presso lo stadio, e che sono state preventivamente segnalate ai tecnici comunali già dalle prime settimane di affidamento della struttura sportiva, di fatto ad inizio di agosto abbiamo eseguito un apposito sopralluogo con alcuni rappresentati dell’ufficio tecnico comunale per individuare gli interventi a farsi, proprio su input della commissione prefettizia, che aveva più volte chiarito che i lavori di manutenzione dovevano essere eseguiti esclusivamente a cura del comune.

Anche i lavori eseguiti all’interno dell’area “Hospitality”, indicati nella succitata ordinanza come realizzazione di “un vano ricavato tramite partizione dell’area complessiva” in realtà altro non è che lo spostamento di un divisorio in cartongesso preesistente (di cui sono ancora visibili le tracce a pavimento) per adeguarlo alle misure minime necessarie a garantire le vie di fuga del personale ivi collocato per la somministrazione di bevande e alimenti. Opera che, dagli accertamenti dei giorni scorsi, viene considerata talmente grave da ritenere necessario il suo sequestro preventivo, unitamente (ed inspiegabilmente) a quello di una cassetta contenete materiali elettrici (vedi foto allegate).

 

c) Non avendo ricevuto più alcun seguito del sopralluogo di inizio agosto, da parte dei tecnici comunali e visto l’approssimarsi della prima partita in casa del 06/09 u.s. e quindi delle relative verifiche che sarebbero state eseguite sia dal GOS che da parte della Lega B, siamo stati costretti ad attivarci direttamente con nostro personale ed a nostre spese, per la risoluzione delle summenzionate problematiche.

 

d) Per quanto sopra abbiamo già comunicato all’amministrazione comunale il nostro dispiacere per la mancata comunicazione con i tecnici comunali, benché non dipesa dalla nostra volontà e confermato di aver operato con il chiaro ed evidente obiettivo di collaborare all’eliminazione delle problematiche sopra evidenziate, la cui omessa pronta risoluzione, rischiava di esporre la nostra società a sanzioni e/o diffide da parte degli enti federali sportivi, nonché ai rischi conseguenti il mancato ripristino delle condizioni di sicurezza, della funzionalità ed anche del decoro della struttura sportiva.

 

e) Abbiamo chiarito altresì che gli oneri, per le lavorazioni svolte, restano ad esclusivo carico della società che rinuncia espressamente a qualsiasi forma di compenso e/o corrispettivo, lasciando di fatto le opere eseguite come acquisite gratuitamente al patrimonio comunale per accessione.

 

La S.S. Juve Stabia s.r.l., come già dichiarato in sede della riunione avuta l’11/09 u.s. con l’amministrazione comunale, se pur costretta a dover dare seguito agli atti notificati nelle opportune sedi per la tutela dei propri diritti tra cui anche quello all’immagine della società, in ragione dell’impegno profuso per restituire alla città ed alla sua cittadinanza la credibilità e serietà della squadra di calcio che li rappresenta, resta disponibile a collaborare con la amministrazione comunale al fine di individuare soluzioni condivise per l’eliminazione delle criticità ancora presenti nell’impianto sportivo, e che non possono essere procrastinate in virtù del primario interesse, pubblico prima ancora che privato, alla tutela dell’incolumità sia del personale operante al suo interno che degli ospiti e dei tifosi.

 

Certi che l’interesse sia dunque pienamente condiviso con l’amministrazione non residuando altrimenti la possibilità per la società di servirsi di una struttura carente sotto il profilo dei requisiti minimi richiesti dalla lega ma anche dalle norme, si ribadisce che la società si riattiverà immediatamente per avviare l’iter burocratico prescritto dalla legge al fine del rilascio delle necessarie autorizzazioni.

 



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