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"Ecosistema Scuola", Legambiente: in Campania edilizia insicura
Comunicato Stampa
14 settembre 2026 14:05
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NAPOLI. La campanella suona per migliaia di studenti, ma in Campania la scuola pubblica continua a restare indietro su sicurezza edilizia scolastica, sostenibilità e servizi. Legambiente presenta report nazionale “Ecosistema Scuola”, che raccoglie i dati 2025 di 4 comuni capoluogo(Caserta non ha risposto in modo sufficiente) che riguardano 434 edifici scolastici di loro competenza, tra scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado per una popolazione scolastica di oltre 100mila studenti.  In Campania, nel 2025 solo il 12% degli edifici dispone del certificato di agibilità, appena 12,4 % ha il collaudo statico. Si innalza la percentuale per quanto riguarda gli edifici con certificato prevenzione incendi: ben il 70%. Preoccupa la sicurezza dei solai, il cui crollo rappresenta ancora oggi la principale causa di incidenti nelle scuole italiane. Solo il 42% degli edifici scolastici ha beneficiato di indagini diagnostiche sui solai negli ultimi cinque anni. Gli interventi di messa in sicurezza dei solai sono stati ancora più limitati: solo il 16% degli edifici ne ha beneficiato a livello regionale. Restano, invece, disattesi alcuni interventi strutturali importanti: nonostante il 65% delle scuole abbia usufruito di interventi di manutenzione straordinaria nell'ultimo quinquennio, nel 2025 ben 6 edifici su 10 (60,2%) necessitano ancora di lavori urgenti.

Transizione ecologica ferma al palo: zero scuole in Classe A e B. La sfida della sicurezza si intreccia con quella della sostenibilità ambientale, ma la risposta del patrimonio scolastico campano alla crisi climatica risulta del tutto insufficiente: nessun edificio monitorato ha ricevuto interventi per l’efficientamento energetico.Il 47% degli edifici scolastici hanno una certificazione energetica ma nessun edificio risulta in classe A e B e solo il 4,4% degli edifici utilizzano fonti di energie rinnovabili. Dati sufficienti per i servizi scolastici: il tempo pieno è attivo nel 42% delle classi. Il servizio mensa è presente nel 78% degli edifici. Nella regione i dati relativi ai quattro capoluoghi di provincia che garantiscono l’accesso al servizio mensa alle famiglie a basso reddito sono il 100%. Rispetto al totale dei beneficiari del servizio mensa, la percentuale degli stessi che ne usufruisce gratuitamente è del 8%. Nei bandi di appalto del servizio mensa il 100% dei Comuni prevedono che venga garantita anche la somministrazione di pasti biologici e richiedono criteri ecologici nelle procedure di acquisto (GPP).Le strutture sportive sono disponibili nel 58,8% delle scuole ma solo nel 32% accessibile in orario extrascolastico nel Mezzogiorno.

“Dal nostro monitoraggio – commenta Francesca Ferro, direttrice Legambiente Campania- si evince una scuola pubblica che continua a scontare una fragilità diffusa, che si manifesta in diversi ambiti: dalla sicurezza statica e sismica degli edifici, alla qualità della manutenzione, dalla presenza di impianti sportivi e aree verdi, fino  alla sostenibilità energetica. I cambiamenti climatici richiedono edifici più resilienti, capaci di garantire comfort termico, minori consumi e autonomia energetica, in un quadro in cui i costi dell’energia pesano sempre di più. La digitalizzazione impone nuovi spazi e nuove modalità didattiche. Queste crisi vanno colte come opportunità, per rigenerare gli spazi scolastici, le metodologie e i modelli organizzativi a partire dai bisogni educativi delle comunità, trasformando le scuole in luoghi sempre più aperti, multifunzionali, veri e propri hub delle comunità educanti, capaci di offrire risposte sociali e culturali ai territori. Oltre agli investimenti straordinari, servono risorse ordinarie, stabili e programmabili. La manutenzione degli edifici scolastici non può continuare a dipendere esclusivamente da emergenze, bandi o finanziamenti eccezionali, ma richiede una pianificazione di lungo periodo sostenuta da flussi costanti di risorse nei bilanci statali e degli enti locali. La scuola rappresenta il primo presidio di cittadinanza, e tanto il suo stato materiale quanto quello immateriale riflettono la qualità democratica di un Paese.”

I dati per le città capoluogo.

L'indagine per Avellino ha riguardato 21 edifici scolastici per una popolazione di circa 4.500 ragazzi. Tutti gli edifici sono in possesso di certificato collaudo statico e certificato di verifica di vulnerabilità sismica, mentre sono 18 quelli con certificato di agibilità. Avellino insieme ad altre 19 città, è tra le città in zona sismica 2 che hanno realizzato interventi di adeguamento sismico nelle scuole negli ultimi cinque anni. Sono sei gli edifici scolastici che utilizzano fonti rinnovabili mentre negli ultimi cinque anni su 14 edifici sono state effettuate indagini diagnostiche dei solai e 14 sono stati messi in sicurezza. Nessun edificio, negli ultimi cinque anni, è stato oggetto di interventi di efficientamento energetico. In tutte le 21 scuole si pratica la raccolta differenziata.  Negli edifici sono state effettuate indagini per rilevare presenza di amianto con risposta negativa. Promossa su innovazione digitale: tutti i 21 edifici dispongono di reti cablate e Wi-Fi. Esiste un servizio di scuola bus comunale per 4 edifici. Sette edifici sono dotati di giardini con area verde fruibile.

Per Benevento l’indagine ha riguardato 18 edifici scolastici per una popolazione di circa 4.800 ragazzi. Tutti gli edifici hanno certificato di verifica vulnerabilità sismica. Solo 3 scuole sono in possesso del certificato di collaudo statico e due di agibilità mentre su 15 edifici che per legge richiedono possesso del certificato prevenzione incendi, solo quattro ne sono in possesso. Negli ultimi cinque anni su 18 edifici sono state effettuate indagini diagnostiche dei solai e in 2 sono stati realizzati interventi di messa in sicurezza. Benevento, insieme a Cosenza e Vibo , sono solo 3 le città in zona sismica 1 che hanno realizzato interventi di adeguamento sismico nelle scuole negli ultimi cinque anni. Sono 5 gli edifici che hanno goduto, negli ultimi cinque anni, di interventi di manutenzione straordinaria e sempre cinque quelli che necessitano di interventi urgenti di manutenzione straordinaria per adeguamento alle norme ed eliminazione rischi. In tutti gli edifici si pratica la raccolta differenziata di plastica, carta e organico. Tutti gli edifici scolastici sono dotati di una rete cablata e di wi-fi e tra le sei città italiane che garantiscono il servizio scuolabus in tutti gli edifici scolastici.

Per Napoli l’indagine ha riguardato 335 edifici scolastici per una popolazione di circa 81 mila ragazzi. Su 337 edifici presenti in zona sismica 2, il 95% sono adeguati alla norma tecnica di costruzione antisismica. Deficitaria sulle norme di sicurezza: solo 25 edifici sono in possesso del certificato di agibilità, 20 quello di collaudo statico. Su 272 edifici che per legge devono avere il certificato di prevenzione incendi, ne sono in possesso il 52%. Negli ultimi cinque anni su 125 edifici sono state effettuate indagini diagnostiche dei solai e in 45 sono stati realizzati interventi di messa in sicurezza. Sono 220 gli edifici che hanno goduto, negli ultimi cinque anni, di interventi di manutenzione straordinaria mentre sono 220 quelli che necessitano di interventi urgenti di manutenzione straordinaria per adeguamento alle norme ed eliminazione rischi. In 264 edifici si pratica la raccolta differenziata. Solo dieci edifici utilizzano fonti rinnovabili(solare termico ). Solo 51 edifici hanno aule dotate di sistemi di riscaldamento Ritardi sull'innovazione digitale: solo il 26% degli edifici ha in dotazione una rete wifi, mentre nel 37% è presente una rete cablata.

Per Salerno l’indagine ha riguardato 60 edifici scolastici. Solo 10 edifici sono in possesso del certificato di collaudo statico, tutti gli edifici hanno certificato prevenzione incendi. Solo su 15 edifici è stata verificata la vulnerabilità sismica. Ci sono edifici che necessitano di interventi urgenti di manutenzione straordinaria di adeguamento alle norme e per eliminazione rischi ma non viene specificato il numero. In tutti gli edifici viene praticata la raccolta differenziata, mentre solo32 gli edifici con la disponibilità di impianti sportivi, ma solo 20 sono aperti per attività extrascolastica.



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