Cronaca
IN VIA MARCONI
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Torre del Greco, ferì a colpi di pistola due giovani: 21enne in carcere
Comunicato Stampa
18 settembre 2026 16:34
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TORRE DEL GRECO. Nella serata di domenica scorsa, 13.9.2026, i Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto di iniziativa della polizia giudiziaria un 21enne di Torre del Greco, gravemente indiziato dei reati di tentato omicidio e porto di arma clandestina, relativi all'esplosione di diversi colpi d'arma da fuoco e al ferimento di due persone, verificatisi nella notte tra il 12 e il 13 settembre c.a. in via Marconi a Torre del Greco, nei pressi di un locale pubblico frequentato da giovani avventori.

Le indagini, condotte inizialmente dai militari dell'Arma e successivamente coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata hanno permesso di raccogliere, tramite l'acquisizione e l'analisi dei filmati di videosorveglianza della zona e l'escussione delle persone presenti, gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell'indagato sottoposto  a fermo.

Nell'immediatezza dei fatti, l'azione delittuosa appariva aver avuto conseguenze lesive solo un giovane totalmente estraneo ai fatti, attinto ad un piede da uno dei proiettili esplosi, sebbene già dai primi accertamenti risultasse che il destinatario dei colpi d'arma da fosse un altro giovane, inizialmente non identificato.

A seguito della complessa attività investigativa veniva individuato il giovane costituente il vero obiettivo dell'azione delittuosa, il quale, escusso dagli operanti, inizialmente negava di essere stato attinto da colpi d'arma da fuoco, ma, successivamente, essendo stato sottoposto dagli inquirenti ad ispezione personale, stanti le sue precarie condizioni di salute (pallore e vomito), risultava presentare un foro di entrata e un foro di uscita da proiettile all'altezza dell'inguine destro. Le attività d'indagine hanno consentito, inoltre, di rinvenire e sequestrare, presso l'abitazione in uso all'indagato, l'arma clandestina utilizzata e gli indumenti dallo stesso indossati all'atto dell'azione delittuosa.

Dalle indagini e dalla visione delle immagini delle telecamere di è emerso che nell'occorso l'indagato avrebbe esploso almeno 5 colpi d'arma da fuoco ad altezza d'uomo, attingendo la vittima designata in una zona vitale del corpo, all'inguine. Sulla scorta di tali gravi elementi indiziari l'indagato, che, in sede di spontanee dichiarazioni, ha genericamente ammesso di avere esploso i colpi d'arma da fuoco, sia pure negando di avere avuto l'intenzione di uccidere alcuno, è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria, successivamente convalidato, su richiesta della Procura, dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata, che ha emesso nei suoi confronti un'ordinanza di cautelare in carcere per i reati di tentato omicidio aggravato dai futili motivi, porto di arma clandestina, perché con matricola abrasa, e ricettazione della stessa.

Dalla visione delle telecamere presenti sul luogo teatro dei fatti è emerso che l'esplosione dei colpi di arma da fuoco da parte dell'indagato costituiva il culmine di un'aggressione perpetrata da un gruppo di giovani, in corso di identificazione, di cui faceva parte anche l'indagato, ai danni di un singolo giovane, "reo" di aver chiesto di accendere una sigaretta ad una ragazza a causa del malfunzionamento del suo accendino. Il procedimento pende nella fase delle indagini preliminari, avverso la misura cautelare emessa è possibile proporre impugnazione al Tribunale del riesame e l'indagato, in applicazione del principio costituzionale di presunzione di non colpevolezza, non potrà essere ritenuto colpevole sino alla sentenza definitiva di condanna.



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