EBOLI. Tre anni di crescita, un progetto sempre più strutturato e una nuova stagione che guarda al campo senza perdere di vista la comunità. L’ASD Ebvrum si prepara ad affrontare il campionato di Seconda Categoria con l’obiettivo di competere ai vertici e continuare a coinvolgere soprattutto i giovani di Eboli.
"Il risultato è importante, inutile nasconderlo. Ma dentro lo spogliatoio è una conseguenza, non un’ossessione: è il frutto del lavoro settimanale e di come questo viene poi trasformato in campo. Il percorso conta per il 70-80%, perché insegna a reggere il risultato, sia quando si vince sia quando si perde". Per l’allenatore Maurizio De Pascale la squadra si costruisce su valori precisi: "Rispetto e senso di appartenenza. Nessuno è più importante della squadra: la maglia viene prima di tutto. Se hai questi valori, hai costruito uomini, non solo calciatori". Una visione che riguarda anche la società. "Gestire una società di Seconda Categoria è, per assurdo, più complesso rispetto a una realtà professionistica: le risorse sono limitate e spesso occorre creatività per trovare soluzioni sostenibili", spiega il tesoriere Luigi D’Arco. "Vogliamo che la nostra non sia soltanto una squadra di calcio, ma una realtà capace di creare una vera rete con la città". In questa direzione si inserisce la Ebvrum Card, pensata per mettere in relazione società, sostenitori e attività commerciali ebolitane partner.
Marco Santimone, direttore sportivo, racconta le scelte per la nuova rosa: "Siamo partiti dall’idea di costruire una squadra competitiva senza perdere il legame con il territorio. Abbiamo cercato giocatori di categoria superiore per aggiungere esperienza, qualità e personalità, affiancandoli a giovani ebolitani, perché possano crescere e giocarsi le proprie carte a Eboli. L’equilibrio è tra esperienza ed entusiasmo, ma soprattutto non volevamo una squadra di singoli: volevamo creare un gruppo, con un’anima ebolitana". "Questa sfida nata tre anni fa sta crescendo sempre di più", sottolinea il presidente Francesco Maria La Brocca."Stiamo registrando riscontri importanti soprattutto nel coinvolgimento di persone che si avvicinano al progetto e lo considerano meritevole di essere coltivato". Il cuore della filosofia dell’Ebvrum resta quello del calcio di prossimità: offrire ai ragazzi la possibilità di giocare nella propria città. Un concetto racchiuso anche nel nome Ebvrum, richiamo agli antichi fasti di Eboli: "È un inno, un manifesto alla grandezza della città che cerchiamo di emulare anche in campo".
Per la nuova stagione sono stati ampliati staff tecnico e dirigenza e sono arrivati calciatori di categoria superiore insieme a giovani di prospettiva, in gran parte ebolitani. L’obiettivo è dichiarato: "Proveremo a fare del nostro meglio per salire in Prima Categoria". Perché la vera sfida dell’Ebvrum non si gioca soltanto per salire di categoria, ma per far crescere una squadra che abbia il volto dei suoi ragazzi e il nome della sua città.