BATTIPAGLIA. Una grande infrastruttura ha valore quando, insieme alla nuova linea ferroviaria, rafforza anche i territori che attraversa. Gli 83 milioni di euro destinati alle opere compensative della nuova tratta AV/AC Battipaglia-Romagnano rappresentano quindi un’opportunità che va oltre la semplice compensazione dei disagi: possono diventare una componente importante di una nuova politica per le aree interne. Le risorse sono così distribuite: 27,4 milioni di euro a Eboli, 17,3 milioni a Campagna, 15,7 milioni a Buccino, 13,9 milioni a Contursi Terme, 8,2 milioni a Sicignano degli Alburni e 500 mila euro a Palomonte. A Battipaglia è previsto un intervento di riqualificazione dello scalo ferroviario. Per la CISL Salerno, il valore di questa operazione sta nella possibilità di utilizzare le opere compensative per rafforzare una parte della provincia che ha bisogno di nuove connessioni, servizi e opportunità. Come sottolinea la Segretaria Generale Marilina Cortazzi, queste risorse devono essere inserite in una programmazione condivisa, capace di collegare la Piana del Sele alle aree interne e mettere in relazione mobilità, servizi, attività produttive e lavoro. È su questa stessa visione che si colloca la FILCA CISL Salerno: le opere compensative non devono essere una somma di interventi separati, ma investimenti capaci di amplificare la ricaduta della grande infrastruttura, rafforzando la dotazione dei Comuni interessati, sostenendo le attività economiche e creando condizioni più favorevoli per nuovi investimenti e occupazione. La sfida, dunque, è trasformare gli 83 milioni in una rete di opere che produca effetti oltre il singolo Comune, mettendo a sistema le risorse e costruendo una maggiore integrazione tra Piana del Sele e aree interne. È qui che infrastrutture e lavoro si incontrano: una grande opera può diventare una vera politica di coesione se contribuisce a ridurre i divari, rafforzare le comunità e creare condizioni perché le persone possano vivere e lavorare nei propri territori.