Cronaca
DENUNCIATO IL TITOLARE
DENUNCIATO IL TITOLARE
Capaccio Paestum, scarico illecito di reflui e opere abusive: sequestrata azienda bufalina
Comunicato Stampa
21 settembre 2026 12:07
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CAPACCIO PAESTUM. Prosegue l’attività di prevenzione e repressione degli illeciti ambientali da parte del personale dell’Arma dei Carabinieri in collaborazione con il personale del Nucleo Guardie Giurate Ambientali Accademia Kronos Salerno. L’ennesima operazione portata a segno nel territorio di Capaccio Paestum è scaturita a seguito di un controllo finalizzato ad accertare la regolarità di alcuni lavori di movimento terra in corso, nonché la corretta modalità di gestione degli effluenti zootecnici provenienti da un allevamento bufalino.   Giunti sul posto il personale operante accertavano che il conduttore dell’azienda  dopo una prima attività ispettiva che consentiva di accertare la presenza di circa 200 capi bufalini e stimare che il centro aziendale si estendeva su di una superficie di circa ventimila metri quadri, il personale operante a seguito di attività ispettiva accertava la realizzazione di un ampio rilevato avente funzione di piazzale di circa 1000 metri quadri destinato alla sosta dei mezzi aziendali, realizzato a seguito di ingenti apporti di pietrame e terre di scavo privi di qualsiasi certificato di caratterizzazione ed avente una altezza di circa 150 cm rispetto all’originario piano di campagna; la presenza di una superficie di circa 1.000 mq. interessata da un consistente riporto di pietrame e terre di scavo ricavati a seguito di attività di sbancamento, un canale lungo circa 70 metri e largo circa due metri utilizzato per smaltire illecitamente gli effluenti zootecnici, la realizzazione di viabilità di servizio aziendali realizzate a seguito di un consistente riporto di pietrame e terre di scavo, che avevano determinato un innalzamento di circa 80 cm rispetto all’originario piano di campagna oltre una ulteriore area di circa 1300 metri quadri anch’esse sopraelevate rispetto all’originario piano di campagna.  A seguito di quanto accertato, e della completa assenza di qualsiasi documentazione tecnico amministrativa indispensabile per l’avvio dell’attività di allevamento ed utilizzazione degli effluenti zootecnici nonché utile a giustificare l’attività edilizia posta in essere, i militari procedevano a sequestrare l’intero centro aziendale e denunciare a piede libero l’imprenditore per abusivismo edilizio (art.44 DPR 380/2001), illecito smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi (Art.255 comma 1.1 come modificato dal D.L. 116/2025) nonché Art. 188 c.3 e art. 192 c.1 sanzionato dall’ Art. 256 c.1 lett.a) e c.2 del D.L.vo 152/2006 perché in qualità di titolare di impresa e produttore degli effluenti zootecnici, non era in grado di giustificare il corretto smaltimento degli effluenti. Si ringrazia l’Arma dei Carabinieri per il costante impegno nell’attività di prevenzione e repressione degli illeciti ambientali.



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