Cronaca
DALLA QUESTURA
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Padova, tenta di truffare un 61enne: arrestata pregiudicata salernitana
Comunicato Stampa
21 settembre 2026 13:04
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PADOVA. I poliziotti della Squadra Mobile hanno arrestato nel pomeriggio di sabato 19 settembre, a Padova, una 37enne di Salerno, con precedenti in materia di sostanze stupefacenti e contro il patrimonio, che ha tentato di mettere a segno un colpo con la tecnica del c.d. finto appartenente alle forze dell’ordine, ai danni di un uomo di 61 anni padovano che poco prima aveva ricevuto una telefonata da un complice che lo informava che l’auto dell’anziana madre, ormai deceduta, era stata notata sul luogo di una rapina e le forze dell’ordine dovevano verificare la provenienza di soldi e gioielli che erano custoditi in casa. I poliziotti, giunti immediatamente sul posto, hanno atteso nei pressi dell’abitazione della vittima l’arrivo della truffatrice che e’ stata bloccata ancora all’interno dell’abitazione del richiedente prima che potesse lasciare il palazzo e raggiungere un complice che l’attendeva in auto a poca distanza e che si e’ dileguato prima dell’arrivo della polizia. Al termine degli accertamenti e ricostruita tutta la vicenda, la 37enne e’ stata tratta in arresto ed associata alla casa circondariale di Verona a disposizione della Procura della Repubblica di Padova.

Nell’ambito dei servizi di prevenzione e contrasto al fenomeno delle truffe agli anziani, disimpegnati dalle pattuglie della Polizia di Stato di Padova, gli agenti della Squadra Mobile della Questura hanno arrestato in flagranza di reato a Padova, una 37enne di Salerno, con precedenti per reati in materia di stupefacenti e contro il patrimonio, che nel pomeriggio di sabato 19 settembre ha commesso una truffa ai danni di una uomo di 61 anni con la nota tecnica della “finta rapina commessa con l’auto della vittima” e l’invio di un incaricato per ritirare i gioielli in possesso del cittadino la cui auto era stata utilizzata per la rapina e la loro comparazione  con quelli rubati. In particolare, nel pomeriggio di sabato giungeva al 113 una chiamata di un uomo di 65anni il quale era stato contatto telefonicamente presso la sua abitazione da uno sconosciuto che si qualificava come appartenente alle forze dell’ordine che cercava di convincerlo che un’autovettura intestata ad un’anziana di quella famiglia, la madre del denunciante in realtà deceduta da un paio di anni, era stata utilizzata per commettere una rapina a Padova e che ora le forze dell’ordine dovevano verificare che nell’abitazione dell’intestataria del veicolo non ci fossero i gioielli ed i soldi rubati.

Il richiedente, intuendo si trattasse di un tentativo di truffa, si spacciava per il marito dell’intestataria dell’auto, suo padre in realtà deceduto da più di trent’anni, trattenendo al telefono i truffatori che nel frattempo gli avevano detto che stava arrivando a casa sua una loro incaricata per ritirare soldi e gioielli e portarli in caserma per gli accertamenti necessari, e riusciva con un secondo telefono e con l’aiuto della moglie a chiamare il 113. Immediatamente una pattuglia della Squadra Mobile di Padova si è recata presso l’abitazione del richiedente ed ha atteso l’arrivo della truffatrice che dopo essere entrata in casa ed aver ripetuto alla vittima prescelta tutta la storia inventata per truffarlo è stata bloccata dalla Polizia.  

Dopo il primo controllo sul posto, la donna è stata accompagnata in Questura dove è stata identificata per una 37enne di Salerno, già arrestata nel 2008 per traffico di stupefacenti, condannata a 8 mesi di reclusione nel 2019 per resistenza e lesioni a p.u., condannata a 6 mesi di reclusione nel 2021 e a 6 mesi nel 2024 per reati contro il patrimonio, attualmente sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla p.g. per reati contro il patrimonio, al termine degli accertamenti, è stata associata presso la Casa Circondariale di Verona a disposizione della Procura della Repubblica.

Si rappresenta che il procedimento penale è tutt’ora nella fase delle indagini preliminari e tutti gli indagati sono da ritenersi non colpevoli fino ad eventuale sentenza definiva di condanna. Il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha sottolineato come “appena la settimana scorsa i poliziotti della Questura hanno arrestato, in flagranza di reato, due persone che avevano truffato le anziane vittime con la tecnica del finto maresciallo. E ieri, un altro arresto per questo odioso reato, commesso da persone vili, che colpiscono vittime vulnerabili, facendo leva sui loro sentimenti ed affetti. Immediata la risposta dei poliziotti, grazie alla segnalazione della vittima ed alla prontezza dei dispositivi di vigilanza, prevenzione e controllo del territorio della Questura: lo Stato c’è e dà le risposte che i cittadini e le comunità si attendono”.



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