Giudiziaria
DOPO SEQUESTRO PREVENTIVO
DOPO SEQUESTRO PREVENTIVO
Napoli, truffa da 14 milioni con i bonus edilizi: due misure cautelari
Comunicato Stampa
24 settembre 2026 11:47
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NAPOLI. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, a conclusione di attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di applicazione di misura cautelare personale interdittiva, emessa dal Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di un imprenditore e di un professionista gravemente indiziati, in concorso, del reato di truffa aggravata ai danni dello Stato.

L'esecuzione dell'odierno provvedimento fa seguito ad attività investigativa svolta dai finanzieri del Gruppo di Giugliano in Campania, che ha portato al sequestro preventivo, nello scorso mese di luglio. di crediti d'imposta inesistenti per un ammontare di oltre 14 milioni di euro nonché del complesso aziendale e delle quote di due società, la 'Domus s.r.l.' e la 'Gloria Holding s.r.l.', entrambe con sede a Napoli.

In particolare. le indagini hanno consentito di acquisire elementi indiziari nei confronti del rappresentante legale della società, incaricata da plurimi condomini quale general contractor, della progettazione e dell'esecuzione di interventi di ristrutturazione con accesso alle agevolazioni fiscali introdotte dal D.L. n. 34/2020. c.d. "decreto rilancio". Lo stesso, avvalendosi della collaborazione di tecnici compiacenti, pur non avendo mai avviato i lavori edili proposti ai condomini, avrebbe emesso le relative fatture, producendo anche le asseverazioni degli stati di avanzamento dei lavori. Il rappresentante dell'impresa avrebbe provveduto, inoltre, a trasmettere le pratiche di effìcientarnento energetico mediante l'apposito sito ENEA e, una volta acquisito il visto di conformità dagli asseveratori fiscali, avrebbe inviato tutta la documentazione che generava, in assenza dei relativi presupposti, crediti d'imposta sui cassetti fiscali dei singoli condomini. Tali crediti d'imposta venivano immediatamente ceduti all'impresa riconducibile all'indagato che, a sua volta. provvedeva a "monetizzarli" cedendoli a istituti di credito e ad altri soggetti giuridici.

Il gip di Napoli Nord ha, pertanto, emesso un'ordinanza di applicazione di misura cautelare personale interdittiva nei confronti di due indagati, rispettivamente quelle del divieto di esercitare imprese e del divieto di esercitare la professione tecnica. Il provvedimento odierno è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, verso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari sono persone sottoposte alle indagini, quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.



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