NAPOLI. A soli 16 giorni dall'intervento di ablazione, necessario per correggere una lieve aritmia cardiaca emersa durante gli impegni con la nazionale scozzese, Scott McTominay è tornato ad allenarsi. Pur di accorciare i tempi di recupero, il centrocampista aveva scelto la via dell'operazione immediata.
Ieri ha affrontato la sua prima seduta dividendosi tra palestra, cyclette e lavoro specifico. Ora lo attende un programma personalizzato per riacquisire l'idoneità agonistica e la forma ottimale. L'obiettivo è tornare nell'elenco dei convocati già per il prossimo impegno di campionato contro il Frosinone, in programma il 10 ottobre al rientro dalla sosta Nazionali.
Il periodo ai box dello scozzese ha confermato quanto sia il vero ago della bilancia nello scacchiere di mister Allegri. Con McTominay in campo, considerando tutte le competizioni, il Napoli viaggia con il 59% di vittorie. Senza di lui, negli ultimi due anni, la percentuale di successi crolla vertiginosamente al 40%. Un divario del 19% che ne sottolinea il peso specifico, a cui si aggiungono le 27 reti totali in maglia azzurra e il ruolo da assoluto trascinatore nello scudetto vinto due anni fa.
Per Allegri, la sua duttilità tattica è una risorsa inestimabile: perfetto come mezzala, a suo agio in un centrocampo a due o persino nel ruolo di sottopunta, il tecnico gli chiede di giocare a ridosso dell'area di rigore per massimizzare la sua fisicità e i tempi di inserimento. La priorità del coach livornese, dunque, è riavere quanto prima a disposizione McTominay, che - intanto - non vede l’ora di (ri)prendersi le chiavi del centrocampo azzurro.