Ambiente
LAVORI DA 1 MLN DI EURO
LAVORI DA 1 MLN DI EURO
Sassano, interventi Ponte Cappuccini. Dal Consorzio di Bonifica: "Cambiato volto al fiume Tanagro"
Comunicato Stampa
26 settembre 2026 08:57
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SASSANO. A distanza di quattro mesi dall'avvio dell'intervento, il Consorzio di Bonifica Vallo di Diano Tanagro è tornato in località Ponte Cappuccini, a Sassano, per verificare lo stato di avanzamento di un'opera considerata strategica per la messa in sicurezza idraulica del Fiume Calore-Tanagro. Le immagini parlano da sole: l'area ha cambiato completamente volto rispetto all'avvio del cantiere, e adesso i lavori possono entrare in una nuova e importante fase. Dopo le operazioni preliminari e la movimentazione del materiale accumulatosi nel corso di circa vent'anni, sono iniziate le attività per trasportare fuori dalla vasca circa 10mila metri cubi di sedimenti, mentre è già partita anche la riprofilatura degli argini. Il nuovo sopralluogo restituisce una situazione profondamente diversa da quella che si presentava all'inizio dei lavori: la vegetazione che aveva invaso la vasca è stata rimossa, i sedimenti sono stati movimentati e sono adesso escavatori, trattori e camion a caratterizzare il cantiere.

L'intervento, per un importo di circa un milione di euro, riguarda lo svuotamento della vasca di sedimentazione in località Ponte Cappuccini e la riprofilatura delle sezioni dell'alveo. È stato reso possibile grazie al finanziamento della Regione Campania attraverso SMA Campania. Fondamentale si è rivelato il supporto del presidente della Commissione Bilancio del Consiglio regionale della Campania, Corrado Matera, che negli ultimi anni ha dedicato una costante attenzione alle problematiche del Fiume Tanagro, sostenendo il percorso finalizzato all'individuazione delle soluzioni e al reperimento delle risorse necessarie per affrontare alcune delle criticità storiche del corso d'acqua. Il progetto viene realizzato dal Consorzio di Bonifica, soggetto attuatore, in amministrazione diretta con l'impiego di mezzi e operai dell'ente e con il supporto di lavorazioni specialistiche esterne.

Particolarmente soddisfatto il presidente del Consorzio di Bonifica, Beniamino Curcio, che ha seguito personalmente il nuovo sopralluogo. “Quest'area - sottolinea Curcio - in pochi mesi ha cambiato completamente volto. Vedere oggi i trattori, gli escavatori e soprattutto i camion che prendono la sabbia e la trasportano fuori da quest'area è motivo di grande soddisfazione per me e per il Consorzio, perché tenevamo molto a questo intervento. Siamo nel cuore dei lavori: abbiamo completato tutta la fase preliminare di movimentazione della sabbia che si era accumulata in circa vent'anni all'interno della vasca di sedimentazione e adesso circa 10mila metri cubi di materiale devono essere portati fuori dal sito”. Il materiale rimosso non andrà completamente disperso: una parte sarà utilizzata per la ricarica delle piste di bonifica e un'altra per il rafforzamento degli argini. Proprio la riprofilatura degli argini, prevista dal progetto, è già cominciata con il supporto dell'impresa aggiudicataria ai mezzi e agli operai del Consorzio.

Si entra così in una fase particolarmente significativa di un intervento atteso da anni. Prima dell'apertura del cantiere, infatti, la Vasca Cappuccini risultava ormai colma di sedimenti e vegetazione e non era più in grado di svolgere pienamente la propria funzione di regolazione. La criticità assume particolare importanza anche per la posizione della vasca, in prossimità della confluenza con il torrente Zia Francesca, dove in occasione delle piene si sono ripetute nel tempo situazioni di allagamento e forte apprensione per chi vive e opera nelle aree circostanti. “Stiamo rimuovendo una criticità che durava da anni - prosegue Curcio - È un intervento tanto voluto e atteso dal territorio e soprattutto dalle persone che abitano nei dintorni, reso possibile dalla Regione Campania. In particolare, ringrazio il presidente della Commissione Bilancio Corrado Matera, per la grande attenzione sempre riservata alle tematiche relative al fiume Tanagro. Quando arrivavano le piene, la vasca, ormai stracolma di materiale e vegetazione, non riusciva più ad assolvere alla propria funzione e il fiume poteva esondare proprio in questo punto particolarmente delicato. Parliamo quindi di un intervento strutturale di rifunzionalizzazione idraulica e di messa in sicurezza, che avrà anche una valenza ambientale: terminati i lavori, la vegetazione tornerà e avremo un'area più funzionale ma anche più bella”. I lavori dovranno procedere tenendo conto anche del particolare valore naturalistico dell'area e dei conseguenti vincoli ambientali. L'obiettivo indicato dal presidente è realizzare una parte consistente delle attività nei prossimi mesi, prima del periodo primaverile nel quale le esigenze legate alla riproduzione della fauna impongono specifiche cautele e limitazioni agli interventi.

La portata dell'opera, però, non riguarda esclusivamente la Vasca Cappuccini. Il Tanagro rappresenta il collettore principale del sistema idraulico del Vallo di Diano: garantirne la funzionalità significa quindi favorire il corretto deflusso delle acque provenienti dai canali di bonifica e dagli altri affluenti, con effetti che si estendono all'intero reticolo. Su questo aspetto si sofferma Emilio Brunetti, componente del Comitato Esecutivo del Consorzio e ingegnere: “Anche da un punto di vista ingegneristico -evidenzia Brunetti- è un'opera che ci sta dando grandi soddisfazioni. Il Tanagro è il collettore principale del Vallo di Diano e, se funziona correttamente dal punto di vista idraulico, ne beneficia tutto il reticolo secondario e di bonifica. Basta mettere a confronto le immagini di qualche mese fa, quando sono iniziati i lavori, con quelle di oggi: sembra un altro luogo. Sono tornate visibili anche opere ingegneristiche realizzate negli anni passati, e si può comprendere ancora meglio il meccanismo di funzionamento dell'intero sistema”.

Il nuovo sopralluogo ha assunto un significato particolare anche per Gianfranco Cavallone, consigliere del CdA del Consorzio e cittadino di Sassano, che fin dall'avvio del cantiere aveva ricordato le preoccupazioni vissute negli anni dalla popolazione residente nelle vicinanze del fiume. “Era un lavoro atteso da troppo tempo - afferma Cavallone - e oggi siamo arrivati a questo nuovo step, con lo spostamento della sabbia e la sistemazione degli argini. L'area è completamente cambiata e possiamo guardare ai prossimi mesi invernali con minori preoccupazioni rispetto all'andamento del fiume”.  L'intervento alla Vasca Cappuccini conferma così la centralità della manutenzione strutturale del Fiume Calore-Tanagro nell'attività del Consorzio. Come sottolineato da Curcio, infatti, rendere efficiente il corso d'acqua principale significa dare efficacia anche al lavoro effettuato sull'intero reticolo di bonifica: se i canali vengono puliti ma l'acqua, una volta raggiunto il fiume, non riesce a defluire liberamente, viene meno una parte fondamentale della funzionalità idraulica complessiva del territorio.

 



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