Cronaca
VIOLENZA DI GENERE
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Melito di Napoli, minaccia l'ex compagna mentre lei lo denuncia: arrestato 28enne
Comunicato Stampa
29 settembre 2026 09:21
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MELITO DI NAPOLI. Doveva restare a casa, agli arresti domiciliari, e invece la sua voce ha raggiunto l'ex compagna proprio mentre lei, in caserma, metteva nero su bianco anni di paura. È l'epilogo di una giornata cominciata con una telefonata disperata e chiusa, in serata, con le manette ai polsi di un 28enne di Melito di Napoli. I militari della Tenenza di Melito di Napoli hanno arrestato in flagranza differita un 28enne, già sottoposto alla detenzione domiciliare per droga. Dovrà rispondere di atti persecutori, evasione e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Tutto ha inizio poco dopo le 14.20, quando sul telefono fisso della Tenenza arriva la chiamata di una donna di 28 anni, in lacrime. Chiede aiuto: l'ex compagno le ha appena scritto parole che non lasciano spazio a interpretazioni. "Non devi uscire di casa, altrimenti se vengo lì finisce male". Teme per la propria vita e per quella della figlia di pochi anni, e sa che l'uomo è capace di fare ciò che dice. I Carabinieri la invitano a raggiungere subito gli uffici per sporgere denuncia. Arriva alle 15.00, ancora scossa. Il racconto che affida ai militari è più ampio e più grave della sola minaccia telefonica. Nove anni di relazione, la nascita della bambina, vessazioni, il tentativo di tenere aperto un dialogo per amore della figlia. E poi una spirale di gelosia e prepotenza, culminata nella decisione, lo scorso 19 agosto, di chiudere per sempre e di bloccare ogni contatto. Non è bastato. L'uomo ha continuato a tempestarla di chiamate e messaggi da utenze sempre diverse. La donna ha conservato tutto, e i Carabinieri hanno acquisito la documentazione. Tra gli episodi raccontati, un video di maggio scorso in cui l'uomo mostra un coltello da cucina dalla lunga lama, minacciandola di conficcarglielo in testa. Un vocale inviato a fine agosto, in piena notte, con la minaccia di rasarle i capelli. Un'irruzione nel palazzo di lei, nel marzo 2024, quando, seppur ai domiciliari, avrebbe preso a calci la porta dell'ascensore bloccandolo tra i piani e urlando la propria gelosia. E ancora un'aggressione del novembre 2023, dopo un'altra evasione. Schiaffi, un pugno al volto, calci, le mani al collo. Ed è mentre la denuncia prende forma, alle 15.45, che il telefono della donna squilla di nuovo. Numero nascosto. Lei risponde in vivavoce, alla presenza dei militari, che ascoltano ogni parola. La voce è quella dell'ex compagno. "Stasera hai una botta in fronte promessa… quando vai alla festa… tra due mesi quando esco hai il problema". Una minaccia costruita per tenerla lontana da una festa in programma per la serata e riuscirà nel suo intento. La donna, terrorizzata, rinuncia ad andarci. A quel punto i Carabinieri preparano un servizio ad hoc. Alle 19.00 bussano alla porta dell'abitazione in cui l'uomo dovrebbe scontare la misura. Non c'è. Rientrerà solo mezz'ora più tardi. I carabinieri accompagnano il 28enne in casa. La perquisizione dà esito positivo. Sul tavolo finiscono il coltello del video intimidatorio e lo smartphone dell'arrestato, con 42 chiamate in uscita verso il numero della donna. Nell'abitazione i militari trovano inoltre circa 40 grammi di hashish, insieme a bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. L’uomo è ora in carcere in attesa dell'udienza di convalida.



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