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CADONO LE ACCUSE
CADONO LE ACCUSE
La Procura ritira la richiesta di fallimento per il Bari: De Laurentiis ha fornito garanzie
Carlo Gioia
29 settembre 2026 18:58
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NAPOLI. Buone notizie per il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis: c’è la svolta decisiva per il futuro del Bari. La Procura della Repubblica ha ufficialmente rinunciato alla domanda di apertura della liquidazione giudiziale (l'ex fallimento) presentata lo scorso 7 luglio nei confronti della società pugliese. Decisivo l'ultimo atto di sostegno finanziario depositato dal club il 24 settembre, che secondo i magistrati "recepisce, nella sostanza e nella forma, le condizioni indicate dall’Ufficio".

Viene così disinnescata l'udienza fissata per il prossimo 1° ottobre dinanzi al Tribunale civile di Bari, dove si sarebbe dovuto decidere sulle sorti della società e sull'eventuale nomina di un curatore.

A convincere i pm sono state le garanzie economiche messe in campo dalla proprietà. Nella memoria difensiva, la società ha fatto leva sulla rinuncia a ben 15 milioni di euro di crediti e sulla contestuale disponibilità a iniettare nuova liquidità: manovre già certificate nel bilancio approvato a fine agosto e avvalorate dalla perizia del tecnico Elbano De Nuccio. 

Operazioni che, come sottolineato dai legali, garantiscono pienamente la tenuta e l'integrità patrimoniale del club. A rassicurare la Magistratura hanno contribuito anche le recenti operazioni di mercato. La difesa ha evidenziato gli investimenti da 950mila euro sostenuti per allestire una rosa competitiva e puntare a un immediato ritorno in Serie B, sottolineando come i tesseramenti dei nuovi calciatori siano stati garantiti da fideiussioni bancarie rilasciate da Unicredit. Un quadro di solidità confermato sul piano sportivo: la FIGC ha dato il via libera definitivo all'iscrizione al campionato – pur avendo esaminato i rilievi iniziali della Procura – mentre la Covisoc ha attestato il pieno rispetto di tutti i requisiti legali, economico-finanziari e organizzativi.

Il ritiro della richiesta di liquidazione produce ora un immediato "effetto domino" anche sul fronte penale. 

L'inchiesta per bancarotta che vedeva indagati Aurelio De Laurentiis (presidente del CdA del Napoli) e il figlio Luigi (amministratore unico del Bari) subisce una battuta d'arresto decisiva: senza una formale dichiarazione di fallimento o di liquidazione giudiziale, l'ipotesi di reato di bancarotta viene a mancare dei suoi presupposti giuridici fondamentali.



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