MONTECORICE. Restano senza risposta le legittime rivendicazioni delle maestranze del servizio di igiene urbana del cantiere di Montecorice: lavoratori senza stipendio da due mesi e, in alcuni casi, addirittura da quattro. La situazione, secondo l’Ulssa Salerno, evidenzia le difficoltà finanziarie della Gf Scavi, società affidataria del servizio, che avrebbe regolarmente incassato le fatture relative all’appalto, senza tuttavia provvedere al pagamento delle retribuzioni.
A denunciare la situazione è Gennaro Scarano, segretario generale dell’Ulssa Salerno: "È inaccettabile che chi lavora ogni giorno per garantire un servizio essenziale sia costretto ad aspettare mesi per ricevere lo stipendio. Abbiamo più volte chiesto all’amministrazione comunale di procedere in surroga, ai sensi dell’articolo 11, comma 6, del nuovo Codice degli appalti, per garantire il pagamento delle spettanze ai lavoratori - ha detto -. Le maestranze sono stanche di dover attendere le comodità della società per incassare quanto necessario ai bisogni minimi delle proprie famiglie e di subire le inefficienze del sistema degli appalti. Per questo procederemo con una prima assemblea retribuita. Ci auguriamo che l’amministrazione comunale condivida le nostre preoccupazioni e intervenga per eliminare definitivamente le sofferenze inflitte a persone che lavorano onestamente. Una situazione analoga si registra anche nel cantiere di Stio, anch’esso appaltato alla medesima società"