Cronaca
IL CONSUNTIVO
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Santa Maria La Fossa, controlli in azienda alimentare: 7 lavoratori in nero e sequestro di prodotti
Comunicato Stampa
09 ottobre 2026 10:55
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SANTA MARIA LA FOSSA. Operazione congiunta dei Carabinieri della Stazione di Grazzanise, del Nucleo Ispettorato del Lavoro, del Nucleo Operativo Ecologico e dell’ASL di Caserta. Sospesa l’attività imprenditoriale, contestate sanzioni per oltre 35mila euro e ammende per circa 8.800 euro.

Contrasto al lavoro sommerso, tutela della salute dei lavoratori, sicurezza alimentare e salvaguardia dell’ambiente. Sono stati questi gli obiettivi del servizio mirato condotto nella giornata di ieri 8 ottobre a Santa Maria la Fossa, dove i Carabinieri della Stazione di Grazzanise, con il supporto dei militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL), del Nucleo Operativo Ecologico (NOE) e di personale dell’ASL di Caserta, hanno effettuato un controllo presso un’azienda operante nel settore della lavorazione e commercializzazione di prodotti alimentari.

L’ispezione ha fatto emergere diverse irregolarità, riguardanti sia la posizione lavorativa del personale impiegato sia le condizioni igienico-sanitarie e la gestione degli scarichi.

Nel corso delle verifiche sono stati identificati nove lavoratori presenti nell’attività, sette dei quali sarebbero risultati privi di un regolare contratto di assunzione. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato presunte violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, tra cui la mancata valutazione dei rischi, l’omessa sorveglianza sanitaria e la mancata formazione dei dipendenti.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla tutela ambientale e alla sicurezza degli alimenti. In relazione alle criticità riscontrate nella gestione delle acque reflue, è stato disposto il sequestro penale di una vasca a tenuta e di una tubazione che, secondo quanto accertato, immetteva liquidi in un canale irriguo.

Sul fronte della sicurezza alimentare, le verifiche hanno portato al sequestro penale di circa otto quintali di prodotti, ritenuti oggetto di contestazioni relative alla loro cattiva conservazione.

Al termine delle attività, il legale rappresentante della società è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per le ipotesi di reato contestate in materia ambientale e alimentare, oltre che per le violazioni riscontrate in ambito lavorativo. Un altro soggetto è stato deferito per la presunta violazione delle norme in materia di ingresso e soggiorno sul territorio nazionale.

Le irregolarità accertate hanno comportato l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. Sono state inoltre contestate sanzioni amministrative per complessivi 35.580 euro, comprensive della cosiddetta maxi-sanzione per lavoro nero, e ammende per ulteriori 8.827,80 euro.

L’operazione si inserisce nell’attività di controllo svolta congiuntamente dalle diverse articolazioni dell’Arma e dagli enti competenti, con l’obiettivo di contrastare il lavoro irregolare, prevenire situazioni di rischio per la salute pubblica, garantire condizioni di lavoro sicure e impedire condotte potenzialmente dannose per l’ambiente.

Si precisa che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità delle persone deferite dovrà essere accertata in sede giudiziaria, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.



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