NAPOLI. La Segreteria Regionale della Uiltrasporti Campania esprime profonda preoccupazione per la gravissima e ininterrotta escalation di episodi di violenza verbale e fisica che si stanno verificando frequentemente all’interno dello scalo aeroportuale di Napoli Capodichino. L’ultimo inaccettabile evento di cronaca ha visto una lavoratrice della società Aviation Services subire una brutale aggressione e un tentato soffocamento da parte di un passeggero in evidente stato di alterazione, sottolineano Pierino Ferraiuolo e Giovanni Marino, rispettivamente Segretario Generale e Segretario Regionale della Uiltrasporti Campania. Si è trattato di un episodio drammatico che conferma come la soglia di guardia sia stata ampiamente superata: solo l’eroico intervento di un collega ha evitato che si consumasse una tragedia dalle conseguenze irreparabili. “Denunciamo con forza quanto accaduto, evidenziano Ferraiuolo e Marino, un episodio che mostra falle macroscopiche e non più tollerabili nel sistema di sicurezza del terminal. Come Uiltrasporti, in piena sintonia con la nostra struttura Nazionale, rivendichiamo con forza la nostra battaglia di civiltà per combattere le aggressioni ai danni dei lavoratori del settore. La nostra campagna è chiara: Aggressione nei trasporti, “per me No”. Chi garantisce la mobilità dei cittadini deve operare in sicurezza senza dover rischiare per la propria incolumità fisica. Le misure finora adottate dal Gestore Aeroportuale, ridotte a semplici cartelli di avviso, si sono rivelate del tutto inefficaci, mentre persiste una grave inerzia generale nell'attivare tutele concrete per il personale. A fronte di questa emergenza, continuano Ferraiuolo e Marino, è indispensabile la convocazione di un incontro in Prefettura con tutti i soggetti interessati, come Polaria, ENAC, il Gestore Aeroportuale (Gesac S.p.a.) e le società di handling (Aviation Services e GH Napoli).» Questo incontro si ritiene utile anche per programmare, in concomitanza con la prossima chiusura dell'aeroporto per i lavori di ristrutturazione dello scalo, un piano coordinato che introduca misure di sicurezza nettamente più elevate. Atal fine, sarebbe auspicabile l’introduzione di protocolli specifici per l’utilizzo delle bodycam, sul modello di quanto già efficacemente applicato in altri scali europei, quale strumento prioritario di deterrenza e tutela per il personale frontline (check-in e gate), storicamente esposto a rischi di questo genere. I lavoratori chiedono rispetto, chiarezza e interventi immediati: la loro disponibilità ad aspettare è esaurita ed è giunto il momento che alle parole seguano i fatti, chiosano il Segretario Generale e Regionale della Uiltrasporti Campania. Chiediamo risposte certe, rapide e strutturali alle istituzioni e alle aziende coinvolte, concludono Ferraiuolo e Marino, onde evitare che la situazione degeneri in eventi ancora più spiacevoli e drammatici.